Pubblicato il 20/03/2019, 19:01 | Scritto da Hannibal

Reazione a catena: la Rai farà una scelta conservativa o di strategia per il futuro?

Reazione a catena: la Rai farà una scelta conservativa o di strategia per il futuro?
Sulla nuova conduzione del game show di Rai1 ancora non si vede la luce e il rischio è che non s’investa su conduttori giovani. Ecco le nostre proposte.

La Rai dovrebbe investire su Gabriele Corsi Marco Liorni e Flavio Montrucchio

Sta diventando molto appassionante in questi giorni la vicenda della conduzione di Reazione a Catena. Ripercorriamone le vicende: noi di TvZoom abbiamo dato per primi la notizia che Gabriele Corsi, il conduttore della scorsa edizione, molto probabilmente non verrà riconfermato.

Subito dopo Davide Maggio ha annunciato che Marco Liorni è il candidato numero uno alla conduzione del game show di Rai1. Subito dopo TvBlog ha fatto un sondaggio per far scegliere ai suoi lettori il conduttore preferito.

Dalla Rai nessun cenno

Il nuovo direttore di Rai1, Teresa De Santis, si è ormai insediata da tempo e non dovrebbe stimolare sondaggi e toto nomine sui conduttori: in ballo non c’è solo Reazione a Catena, ma anche L’Eredità e, speriamo, nuovi format in day time e prima serata, in grado di far crescere il canale televisivo più importante del nostro Paese.

Bisognerebbe affrontare la scelta dei conduttori su un piano più generale e soprattutto strategico. Le scelte dovrebbero essere fatte su analisi dei dati Auditel, oggettivi, cercando un pubblico più ampio possibile, magari parlando anche a un target più giovane, con un linguaggio contemporaneo.

Per questo il ragionamento di fondo della Rai dovrebbe essere l’individuazione di quei due o tre conduttori che possano avere un potenziale di crescita e arrivare, in qualche anno, a condurre programmi di punta, sullo stesso piano dei numeri uno: Carlo Conti, Amadeus, Milly Carlucci, Mara Venier e Antonella Clerici.

I nomi papabili

A parte la lista di TvBlog, tra il serio e il faceto, i conduttori giovani su cui puntare sono essenzialmente 3: Marco Liorni, Gabriele Corsi e Flavio Montrucchio. Ragionando in una chiave di pura analisi di dati e competenze televisive, perché se facciamo entrare in campo logiche politiche vale tutto e il contrario di tutto, non ci sarebbe una logica e i nomi in ballo potrebbero essere i più strampalati.

Torniamo ai nostri: Liorni proviene da un anno con Italia Sì al sabato pomeriggio, che è un buon programma anche se perde sistematicamente di parecchi punti con Verissimo. Ha fatto una buonissima Vita in diretta la scorsa edizione, è rassicurante, ha i toni giusti di Rai1, anche se non ha mai fatto game.

Gabriele Corsi, al contrario, ha avuto il timone di Reazione a catena durante la gestione Rai precedente, ha dalla sua il record di ascolti di sempre del programma, in un’edizione anche controprogrammata dai Mondiali di Calcio. Corsi ha un target sicuramente più giovane degli altri, che lo ha seguito e premiato nel  game di Ra1.

Flavio Montrucchio è un passo indietro ai due, anche se ha margini di miglioramento molto ampi e sembra abbastanza dimenticato dalla Rai, che lo ha lasciato andare a condurre un game show su Real Time, del gruppo Discovery.

In questi giorni è ritornato in auge anche il nome di Pino Insegno, ma questa sarebbe probabilmente un’altra storia di politica e tv, e noi pensiamo che in queste scelte la politica non debba più entrare.

 

Hannibal

 

(Nella foto, da sinistra, Marco Liorni, Gabriele Corsi e Flavio Montrucchio)