Pubblicato il 14/07/2021, 19:04 | Scritto da La Redazione
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Ora Mediaset punta tutto sulla Germania

Ora Mediaset punta tutto sulla Germania
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: sconfitta in Francia, giocherà sulla partecipazione in ProsiebenSat per tentare un accordo con Bertelsmann e giocare la partita europea. Ma non sarà semplice.

Mediaset apre il fronte tedesco

MF – Milano Finanza, pagina 9, di Andrea Montanari.

In casa Berlusconi le priorità industriali sono chiare: Mediaset deve espandersi a livello internazionale e Mondadori deve consolidare la leadership in Italia nel settore dei libri. Così la casa editrice di Segrate ha definito l’acquisizione per 157 milioni di Dea Scuola (gruppo De Agostini), rafforzando la presenza nel ricco e redditizio segmento della scolastica e incassando l’apprezzamento del mercato (ieri il titolo ha guadagnato più del 10%) e degli analisti. In tal modo, ove mai un grande player internazionale del settore volesse entrare su un mercato in netta ripresa dovrebbe obbligatoriamente bussare alla porta di Marina Berlusconi, presidente di Mondadori, ma soprattutto di Fininvest, la cassaforte di famiglia.

La holding, che a fine giugno ha approvato il bilancio 2020 procedendo alla distribuzione di un dividendo da 100 milioni, è concentrata sul futuro del network televisivo di Cologno Monzese. Il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi ha da poco avviato la procedura per il trasferimento della sede legale in Olanda (quella fiscale resta in Italia): si tratta del primo, ma fondamentale tassello per la creazione di quel polo paneuropeo della tv generalista free al quale il management del Biscione lavora da anni. E ora che l’azionista Vivendi (28,8%) non è più un ostacolo, il piano può prendere forma. Anche perché ci sono da contrastare competitor che si chiamano Discovery e Sky e soprattutto gli Ott: Netflix, Disney e così via.

Internazionalizzare

Il ragionamento che si fa a Cologno è chiaro: la sfida va combattuta fuori dai confini nazionali con una massa critica più ampia rispetto a quella attuale e, possibilmente, con nuovi alleati. Del resto, quando la successione a Silvio Berlusconi diventerà un tema d’ attualità, bisognerà farsi trovare pronti ai vari scenari che potrebbero aprirsi in Italia e non solo. Per tale ragione in Mediaset si cercano opzioni estere, potendo già contare sull’apporto della controllata spagnola che, però, al momento è e resta un’entità autonoma rispetto alla controllante dopo che nei mesi scorsi è stata bloccata dal tribunale di Madrid la fusione tra le due entità.
(Continua su MF – Milano Finanza)

 

(Nella foto la sede Mediaset)