Pubblicato il 01/07/2021, 18:27 | Scritto da Andrea Amato

Piersilvio Berlusconi: Con Prosieben per ora aspettiamo, non abbiamo fretta. Ma…

Piersilvio Berlusconi: Con Prosieben per ora aspettiamo, non abbiamo fretta. Ma…
Dopo tre anni di contenzioso con Vivendi, Mediaset può far ripartire il progetto Media for Europe. Ecco i piani del numero uno di Cologno Monzese, dati alla mano.

A fine settembre Mediaset trasloca ad Amsterdam

Entro la fine di settembre Mediaset porterà la sede legale in Olanda, mantenendo operatività e regime fiscale in Italia e Spagna. Il progetto Media for Europe, dopo tre anni di paralisi per il contenzioso con i soci francesi Vivendi, quindi ha finalmente una data, anche se lo scenario, e di conseguenza le prospettive, nel tempo è cambiato parecchio. In Francia l’operazione M6 è sfumata e in Germania il socio Prosieben non sembra dare segnali di apertura al progetto paneuropeo del Biscione: «Il nostro core business è la tv lineare e siamo convinti che alleanze con due o tre partner europei potrebbero renderci più forti. In Germania non abbiamo fretta, aspettiamo, ma fino a un certo punto», dice Piersilvio Berlusconi, durante la conferenza stampa via Zoom in cui ha presentato i palinsesti autunnali delle reti Mediaset.

C’è anche il tema Channel4 in Gran Bretagna: «Il canale è molto bello, ma al momento è legato al servizio pubblico. Quindi, se con la vendita decadesse il vincolo, l’operazione potrebbe essere interessante», continua il numero uno di Cologno Monzese. Nel frattempo sono partiti i colloqui con fondi di private equity per avere, nel caso, partner finanziari: «Non solo, stiamo cercando anche alleati industriali».

I numeri di Mediaset

Secondo i dati forniti da Piersilvio Berlusconi, l’azienda vede la luce in fondo al tunnel del Covid: «Il primo semestre del 2021 ha dato un +31,5% nella raccolta pubblicitaria. Abbiamo pareggiato i ricavi pubblicitari del 2019 per la tv, mentre le radio sono ancora in ritardo. Anche gli ascolti vanno meglio del previsto, con un 3,3% in più a fronte di una riduzione di 204 milioni di euro di costi», continua Berlusconi. «L’utile del primo trimestre 2021 è di 52,5 milioni di euro, superiore anche a quello dello stesso periodo del 2019, che era stato di 36,7 milioni. E il dato più confortante è la crescita delle quote di GRP sulla fascia di target 15-64 anni: ovvero il 56,6% di tutti i contatti televisivi è nostro. Nel 2019 era del 54,7%».

E nella prossima stagione ritorna anche il calcio per la concessionaria Publitalia, sia con la Champions League su Canale5, ma anche con la raccolta di Dazn per la Serie A: «Pensiamo di andare oltre i 100 milioni di euro di raccolta nell’anno», chiude l’amministratore delegato di Cologno Monzese.

 

@AndreaAAmato

 

(Nella foto Piersilvio Berlusconi)