Pubblicato il 03/01/2020, 17:00 | Scritto da Tiziana Leone

Spie, insidie, trame e doppiogiochisti: Sanremo non è un quiz. Magari Amadeus ora l’ha capito.

Spie, insidie, trame e doppiogiochisti: Sanremo non è un quiz. Magari Amadeus ora l’ha capito.
Al festival di Sanremo mancano esattamente due mesi. Il 14 gennaio ci sarà la conferenza stampa ufficiale a Sanremo. Ma Amadeus fatica a gestire la macchina

Dopo aver anticipato i 22 Big a La Repubblica, Amadeus ha fatto marcia indietro sul nome di Rula Jebreal, sul quale il direttore di Rai1 non è affatto d’accordo.

Era Babbo Natale, tutto sorrisi e cortesia. Ora è diventato il Grinch, solo nel suo antro, avido di amore e smanioso di averlo. Tutta colpa di Sanremo, il Festival che prende un uomo, lo shakera e lo risputa con un eccesso di schiuma, aria gonfiata di cui si nutre nel desiderio di dimostrare al mondo che non è più solo l’uomo dei quiz.

Alfonso Signorini

Amadeus ha ceduto alle sirene di Alfonso Signorini, facendosi fregare dall’uomo senza pietà, non ha valutato le conseguenze della sua scelta di spifferare i nomi dei ventidue Big prima del dovuto, e ora la macchina da guerra che ha macinato trasmissioni, Signore e signori buonasera, Meno dieci, meno nove, meno otto, meno sette, Benvenuti a Telethon, Secondo lei di chi è il parente misterioso, Doniamo per la ricerca genetica, sì insomma lui, ha pestato la cosiddetta. Due volte. Perché non solo ha dato in anticipato i nomi dei Big a un solo quotidiano, scatenando le ire funeste di tutti gli altri, anche di chi giornalista non è, ma tanto ormai il triennio per i crediti formativi è finito, ma ha anche lasciato intendere che Rula Jebreal era già arruolata tra le sue dieci ragazze. Solo che il direttore di Rai1 , Teresa De Santis, grande assente in tutto ciò, Rula non la vuole.

Rula Jebreal

Ma Rula non è che la freghi così. E infatti guarda caso esce il Corriere della sera con la storia che Rula voleva portare Michelle Obama al Festival, ma guarda il caso però. Solo che Michelle Obama probabilmente non sa nemmeno che esista un festival chiamato Sanremo, condotto da uno che si chiama Amadeus, che vuole portare all’Ariston Rula Jebreal. Senza considerare il fatto che per avere Michelle all’Ariston servirebbe il reddito di cittadinanza di tutti gli italiani, da qui ai prossimi due anni.

Ma il nome dell’ex first lady, serve per fare ammuina. Per buttarla in caciara. Insomma fate voi. Per cui ora vai a depennare Rula dall’elenco delle dieci donne, ora che ha annunciato al popolo italico che se va a Sanremo, lo fa per parlare della violenza sulle donne… Già lo scorso anno Teresa era finita invischiata nelle polemiche scatenate da Claudio Baglioni per la questione dei migranti e di un Governo che non era in grado di gestirla, quest’anno ci mancava solo Rula. Motivo per cui la De Santis non si arrenderà facilmente. Anzi.

Il Grinch

Solo nel suo antro, il Grinch cerca intanto un modo riattaccare i cocci, mentre fuori Rula twitta contro Trump e la sua guerra in Iran, la stampa tranne Repubblica è tutta sul piede di guerra e l’amico Fiorello non basta più a portare serenità e gioia a tutti voi. Sanremo non è I Soliti Ignoti, dove se sbagli a rispondere al massimo confondi uno che fa le ombre cinesi con i piedi, con un ingegnere nucleare. Sanremo è una macchina infernale che non perdona. Dietro a una faccia amica non si nascondono le personcine perbene del paese di Chinonsò, ma spie, insidie, talpe, doppiogiochisti e via elencando. Il tutto per ventidue canzoni. 

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto Amadeus)