Pubblicato il 10/02/2019, 19:00 | Scritto da Tiziana Leone

Alla fine Claudio Baglioni ammette: Il Festival dovrebbe essere giudicato solo dal televoto

Alla fine Claudio Baglioni ammette: Il Festival dovrebbe essere giudicato solo dal televoto
«Se il festival vuole davvero essere una manifestazione popolare, potrebbe essere giudicato solo dal televoto. O il risultato finale viene deciso da giurie ristrette di addetti ai lavori o questa mescolanza con il televoto rischia di essere discutibile» ha detto Baglioni.

Nell’ultima conferenza stampa di questo Festival di Sanremo, Baglioni risponde alle polemiche sui risultati ammettendo che il sistema andrebbe rivisto. Bisio sempre già rammaricato

È racchiuso in 3,36 punti percentuale la vittoria di Mahmood al 69esimo Festival di Sanremo: è il vantaggio che alla fine della serata finale ha dato all’artista milanese il successo su Ultimo. Decisamente più indietro, con un distacco di quasi 13,5 punti percentuali, il trio de Il Volo.

È stato il giudizio della giuria d’onore presieduta da Mauro Pagani in platea all’Ariston e quello della sala stampa a far sì che Mahmood annullasse lo svantaggio accumulato da Ultimo, nettamente premiato dal televoto, e quindi vincere con quel 3,36 in più.

Le giurie del Festival

Ed è proprio sulla necessità di mantenere le tre diverse giurie che è intervenuto Claudio Baglioni: «Se il festival vuole davvero essere una manifestazione popolare, potrebbe essere giudicato solo dal televoto – ha affermato -. O il risultato finale viene deciso da giurie ristrette di addetti ai lavori, certificati come tali, o questa mescolanza con il televoto rischia di essere discutibile. Si crea la situazione per cui pochi pensano in un modo, altri in un altro, ma si bilanciano. È lo specchio della società».

Quanto alle polemiche sulla vittoria di Mahmood, ragazzo italo-egiziano, il direttore artistico ha troncato: «Non credo che il trattino sia appropriato, è un ragazzo italiano, Grazie alla sua vittoria la previsione più incredibile si è avverata – ha aggiunto il direttore artistico -. Da zero a tutta, da Sanremo Giovani alla vittoria finale. Avrei voluto essere nel cuore di Mahmood».

Il futuro

Archiviato questo Festival di polemiche e canzoni, Baglioni torna a parlare delle ipotesi future: «Tanto lavoro ci sarebbe da fare e mi piacerebbe perfino farlo. Ma non ne ho la minima idea, perché il troppo storpia, anche se è bello e faticoso –  sottolinea  -. Ho tanto bisogno di ombra, almeno di qualche settimana di ombra per poi riaccendere riflettori quando tornerò a fare il mio percorso individuale».

Nel bilancio dei suoi compagni di viaggio Claudio Bisio e Virginia Raffaele, torna quel rammarico che non li ha mai lasciati per tutto il festival. È il comico ad esprimerlo con maggiore chiarezza: «Un mio piccolo rammarico è quello di non essere riuscito a fare più cose insieme a Virginia: siamo entrambi dei talenti, ma non sempre pur avendo ingredienti di prima qualità si riescono a trovare le dosi giuste. Vorrei provare a trovare la giusta chimica. Nella prima puntata ero trattenutissimo. Temevo di strafare… Poi ci ho provato e sono contento di non aver strafatto. Via via mi sono divertito sempre di più. Siamo lavoratori indefessi, forse il risultato poteva essere migliore, ma ieri finalmente ho percepito l’armonia nella conduzione che avevamo cercato».

Il Presidente della Rai

Il Presidente della Rai, Marcello Foa non ha condiviso i contenuti del suo monologo padre-figlio, dispiaciuto? «Io mi ci riconosco pienamente – replica Bisio -. Era da vedere insieme, nella versione padre e figlio. Secondo me è uno spaccato emozionante».

La Raffaele confessa di essersi divertita, ma domani è un altro giorno, il teatro la attende.

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto i conduttori del Festival)