Pubblicato il 27/11/2018, 18:02 | Scritto da Paolo Madeddu

Cose di classifica – Tutti i dischi flop del 2018

Cose di classifica – Tutti i dischi flop del 2018
Annalisa, Lo Stato Sociale, Biondo, Enrico Nigiotti, Shade. La loro popolarità non sembra calare, ma gli album si vendono a fatica.

Da Emma Marrone a Lo Stato Sociale, ecco tutti quelli che hanno deluso nelle vendite di dischi

Il momento in cui fare bilanci è la fine dell’anno (o meglio l’inizio di quello nuovo, quando la FIMI pubblica i dati delle vendite), ma già a un mese dal Natale si possono individuare alcuni album che quest’anno non hanno funzionato come si sperava.

Lo spunto viene, in realtà, dal disco di platino ottenuto lunedì 26 novembre da Emma Marrone, con il suo Essere qui, uno dei dischi che più hanno faticato a ingranare, ed è stato appena ripubblicato in una più ampia Boom edition (che ha contribuito ad abbassare il prezzo della versione nei negozi a gennaio). Emma, che aveva anche pubblicamente ammesso le difficoltà incontrate dal disco, ha finito per rappresentare la momentanea situazione dei fuoriusciti da Amici di Maria De Filippi: non sarebbe corretto dire che la magia sta finendo, ma si sta concentrando su pochi nomi.

I veterani di Amici

Per un’Alessandra Amoroso che in un mese e mezzo ha conseguito facilmente il disco di platino, Annalisa, nonostante un terzo posto a Sanremo e l’ottimo airplay dei singoli, da febbraio a oggi si è dovuta accontentare di un disco d’oro per l’album Bye bye.

Tra i nomi nuovi, se Irama va a gonfie vele, all’album Ego di Biondo, dopo il disco d’oro di Deja vu, una settimana è stata sufficiente per uscire dalla top 10 e persino dalla top 30, malgrado la promozione negli store; risultati non edificanti anche per Einar, Carmen Ferreri, Emma Muscat e Federica Carta.

La stessa cosa succede all’altro talent: dietro ai Maneskin, ci sono un Lorenzo Licitra (campione in carica di X Factor) scomparso o quasi, e un Enrico Nigiotti il cui album di settembre, malgrado un duetto con Gianna Nannini, è passato pressoché inosservato: entrato al n.15 in classifica, è sceso sotto la centesima posizione in quattro settimane.

Il flop de Lo Stato Sociale

Ma allargando il campo, tra quelli che non hanno lasciato il segno in classifica ci sono Lo Stato Sociale, che nonostante l’exploit del singolo Una vita in vacanza non hanno portato alla Universal quei Primati che il titolo della loro raccolta (con tre pezzi nuovi) lasciava sperare, Achille Lauro che malgrado l’esposizione di Pechino Express non ha bissato il disco d’oro dell’album precedente, Shade che questa settimana è entrato soltanto al n.9 della top 10 malgrado i successi dei singoli e un instore tour da dodici presentazioni in sette giorni in tutta Italia.

Ma naturalmente, non è da questi particolari che si giudica un artista. In compenso, una casa discografica magari sì – e in qualche caso la sensazione precisa è che artisti con evidenti potenzialità vengano mandati allo sbaraglio con superficialità e scarsa promozione. Il motto “Arrangiatevi” è sempre caro a chi se ne sta comodo.

 

Paolo Madeddu

 

(Nella foto Emma Marrone)