Pubblicato il 31/08/2017, 16:31 | Scritto da Gabriele Gambini

Video – Philippe Leveillé: A Chopped Italia vedrete la creatività di veri professionisti

Video – Philippe Leveillé: A Chopped Italia vedrete la creatività di veri professionisti
TvZoom ha incontrato uno dei giudici del talent show di Food Network, in onda dall'11 settembre in prima serata, facendosi raccontare le caratteristiche del programma e dei concorrenti.

Philippe Leveillé: “Chopped Italia punta a unire le tradizioni dei territori a un forte spirito sperimentale”

Provateci un po’ voi, ad assemblare fichi caramellati e uova di lumaca per un primo piatto, zucchero filato e pop corn per un secondo, senape e taralli per un dolce. Se date troppo spago alla vostra creatività, rischiate di confezionare un mappazzone da costringere un qualsiasi chef professionista a imprecare come un camionista assiro. In alternativa, provate a guardare Chopped Italia, talent show gastronomico in onda su Food Network (canale 33 del dtt) dall’11 settembre ogni lunedì alle 21.10.

Se siete lettori di TvZoom, dovreste già sapere di che cosa si tratta. Se invece siete lettori distratti, recuperate leggendo qui. A giugno avevamo fatto un’incursione sul set del programma, raccontandone le prerogative: condotto da Gianmarco Tognazzi, è l’adattamento italiano prodotto da 3Zero2 di un format internazionale distribuito negli USA, in Canada, in Sudafrica. Nell’arco di un’ora, 4 concorrenti si sfidano per cucinare tre portate in tre round, assemblando materie prime all’apparenza incompatibili. Il premio in palio è di 5000 euro, ogni puntata è autoconclusiva. I concorrenti sono stati selezionati tra chef, cuochi professionisti e food blogger tra i più quotati.

I giurati sono tre chef dalla caratura internazionale: il dandy Philippe Leveillé – il pubblico televisivo lo ricorderà anche per l’avventurosa partecipazione a Pechino Express – chef abituato a far da ponte tra cultura francese e italiana, il tatuato Misha Sukyas, aria da rocker e abitudine alla contaminazione globale delle cucine, e la campana Rosanna Marziale, nomen omen, la più guerresca nell’emettere verdetti. In quest’intervista, abbiamo sondato l’animo di Leveillé. Abbiamo parlato delle differenze tra Chopped e gli altri talent culinari, delle qualità dei partecipanti, gli abbiamo domandato come si faccia a impostare una ricetta attingendo da una dispensa che, oltre a prodotti tipici della tradizione, contiene qualche jolly destabilizzante: «Ne vedrete delle belle», dice lui, «Il segreto sta nel saper mixare con criterio gli ingredienti a disposizione. Nel corso del programma, abbiamo lanciato l’hashtag #volevoessereunpomodoro, a corredo di un piatto che prevede una tartare di gamberoni rossi, mozzarella campana e gelato al basilico. Oppure, vedrete come si cucina un’ottima medusa in venti minuti». Quanto ai suoi colleghi:«Rosanna è elegante, aggiunge un tocco femminile e i colori partenopei, Misha è un profondo conoscitore della cucina asiatica, io, francese di origine, sono stato adottato dai sapori italiani». Il resto, scopritelo nell’intervista.
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Gabriele Gambini

(Nella foto la giuria di Chopped Italia)