Pubblicato il 29/01/2021, 14:04 | Scritto da La Redazione
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Tanto per cambiare, la Serie A è nel pallone

Tanto per cambiare, la Serie A è nel pallone
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: le offerte per i diritti Tv presentate ieri non raggiungono la soglia minima degli 1,15 miliardi annui per ognuna della varie opzioni: pacchetti integrali, assegnazione mista, intermediario e partner per il canale tv della Lega. Tutto rinviato: al 5 febbraio per la trattativa privata di offerte migliorative e all’8 febbraio per l'ennesima assemblea dei club che dovrà dare il responso finale.

Dazn sfida a Sky per la Serie A

MF – MilanoFinanza, pagina 10, di Andrea Montanari.

Fumata grigia. La Serie A non trova i compratori per i diritti tv 2021-2024. Le offerte presentate ieri non raggiungono la soglia minima degli 1,15 miliardi annui per ognuna della varie opzioni: pacchetti integrali, assegnazione mista, intermediario e partner per il canale tv della Lega. È tutto rinviato: dapprima al 5 febbraio, per la valutazione in sede di trattativa privata delle offerte migliorative, e poi per l’ennesima assemblea dei club, fissata per l’8 febbraio, che dovrà dare il responso finale. II tutto mentre si continua a lavorare alla creazione della media company con i fondi Cvc, Advent e Fsi.

In tal senso, il progetto della newco è all’ultimo miglio: resta solo lo scoglio rappresentato dalla richiesta fatta dai fondi, che avranno il 10% della società che gestirà le immagini del massimo campionato di calcio, di ottenere la responsabilità solidale di tutti i club di A nel caso di inadempimenti, contrattuali e formali, anche di una sola società.

L’asta a vuoto

Tornando al tema dell’asta per i diritti, ieri l’ad della Confindustria del pallone, Luigi De Siervo, ha specificato che «Sky, Dazn, Mediapro ed Eurosport» sono i soggetti che hanno depositato le offerte. Amazon, il player più atteso dopo il blitz sulla Champions League, non è si presentato: voleva un pacchetto ad hoc sul modello della Premier League e non è stato accontentato «per non stravolgere la strategia della Lega». Anche Tim, che ha fatto storcere il naso a De Siervo, alla fine non ha presentato alcuna offerta. I due soggetti potrebbero però tornare in corsa, visto che, nel caso, i pacchetti possono essere assegnati a soggetti terzi successivamente all’accordo e c’è un pacchetto denominato 1-bis per sette partite sulla piattaforma Ott che può essere eventualmente venduto. Spetterà al comitato composto dallo stesso De Siervo, dai presidenti di Lazio (Lotito), Napoli (De Laurentiis) e Sampdoria (Ferrero) e dagli avvocati di Inter (Cappellini) e Udinese (Campoccia) incontrare i quattro offerenti e valutare le nuove proposte.

Sky e Dazn

E se la spagnola Mediapro è tornata alla carica per il ruolo di intermediario c’è un contenzioso con la Lega -, Infront si è fatta avanti per la gestione del canale tv ed Eurosport (in gara per avere l’esclusiva per la piattaforma digitale) è la vera new entry, la sfida decisiva sarà quella tra Sky Italia e Dazn.