Pubblicato il 09/06/2017, 11:44 | Scritto da Andrea Amato
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Rai: Mario Orfeo direttore generale. Un altro passo indietro

Rai: Mario Orfeo direttore generale. Un altro passo indietro
Il direttore del Tg1 è stato nominato dg di viale Mazzini, dopo le dimissioni di Antonio Campo Dall’Orto. Negli ultimi 20 anni solo quattro direttori di prodotto su undici.

Mario Orfeo è il nuovo direttore della Rai

Il direttore del Tg1, Mario Orfeo, è il nuovo direttore generale Rai e va a sostituire il dimissionario Antonio Campo Dall’Orto. Cresciuto nella redazione napoletana de La Repubblica, ha poi diretto Il Mattino, Il Messaggero e in tv il Tg2 e il giornale dell’ammiraglia fino a oggi. E con questa scelta decade definitivamente la promessa di Matteo Renzi di riformare, anzi rivoluzionare, la Rai.

Orfeo è un ottimo giornalista, ma che esperienza ha nell’intrattenimento? Nelle fiction? È evidente che la scelta è stata fatta esclusivamente sulla lealtà alla causa renziana in vista delle prossime elezioni, in autunno o in primavera. Altro che riforma, è sempre la solita solfa: meglio un uomo di fiducia che una persona competente a 360 gradi sul mondo televisivo. Renzi si comporta come hanno fatto tutti i leader politici che l’hanno preceduto, considerando la tv di Stato non un bene comune degli italiani, ma un feudo da gestire a piacimento, a seconda delle proprie necessità. E vincere le sue prime elezioni politiche, ovviamente, per lui è la massima priorità. Quindi poco importa come verrà gestita la Rai, non servono piani industriali a lungo termine, l’interesse è focalizzato solo alle urne.

Negli ultimi 20 anni si sono succeduti undici direttori generali al settimo piano di viale Mazzini e solo quattro avevano reali competenze televisive: Antonio Campo Dall’Orto, Lorenza Lei, Agostino Saccà e Franco Iseppi. Nessuno di questi è rimasto in carica più di due anni. Perché? Forse perché pensavano troppo a fare televisione e meno alla politica, anche se su Saccà e Lei qualcuno potrebbe obiettare. Fatto sta che i professionisti del piccolo schermo non sono ben accetti alla guida di una televisione. Quanto meno bizzarro, non trovate?

Detto questo, non è nostra abitudine giudicare l’operato delle persone preventivamente, quindi il nostro auspicio è di essere smentiti e sorpresi dalla gestione di Mario Orfeo. Nella speranza che possa diventare il migliore direttore generale della tv di Stato gli auguriamo buon lavoro.

 

Twitter@AndreaAAmato

 

(Nella foto Mario Orfeo)