Lunedì, 27 Marzo 2017 14:31
Pubblicato il 01/12/2016, 15:04 | Scritto da Andrea Amato

Piersilvio Berlusconi: Abbiamo subito un torto da Vivendi, il danno è notevole

Piersilvio Berlusconi: Abbiamo subito un torto da Vivendi, il danno è notevole
Il numero uno di Mediaset parla della causa con i francesi di Vincent Bollorè e dichiara di non voler abbandonare il progetto di una piattaforma paneuropea, per contrastare i colossi Amazon e Google. E annuncia una chiusura positiva dell’anno. Nonostante tutto.

Piersilvio Berlusconi: “Mediaset chiuderà l’anno in positivo”

A margine della conferenza stampa di presentazione della miniserie di Canale 5 Francesco – Il papa della gente, in onda il 7 e l’8 dicembre, Piersilvio Berlusconi, numero uno di Mediaset, ha inevitabilmente parlato della causa con Vivendi. Già, perché la serie sul Papa è già stata venduta a Netflix per la distribuzione mondiale in streaming, eccezion fatta per l’Europa: «Avevano tenuto fuori dall’accordo il Vecchio Continente, in vista dell’accordo con Vivendi, che prevedeva un soggetto di broadcasting paneuropeo tra Francia, Italia, Germania e Spagna e ci sembrava un’ottima dote da portare. Poi l’accordo, non per causa nostra è saltato, così ora venderemo la fiction anche in Europa per conto nostro. In Spagna e Portogallo già l’abbiamo fatto», ha detto Berlusconi. Che rincara la dose: «Abbiamo subito un torto assoluto da parte di Vivendi. Quando a fine luglio ci è arrivata la loro lettera in cui chiedevano di ritrattare, siamo letteralmente rimasti a bocca aperta e ancora oggi non sappiamo il perché. Avevamo negoziato l’accordo per quattro mesi e per altri quattro i nostri management avevano curato tutti i dettagli. Abbiamo chiesto per vie legali l’esecuzione dell’accordo, che era vincolante».

Misura le parole il numero uno di Mediaset, la prima udienza sarà a marzo e sa bene che il terreno è minato, ma ci tiene a precisare: «Fino a quest’estate avevamo perdite molto al di sotto della media delle altre media company, ma dopo lo strappo di Vivendi abbiamo subito un danno enorme. Nonostante tutto chiuderemo l’anno con un segno positivo, anche se ci sono stati gli Europei di Calcio, le Olimpiadi e l’avvento di due nuovi canali generalisti, Tv8 e Nove. Siamo soddisfatti». Tramontato quindi il progetto di una piattaforma continentale? «Assolutamente no, anche perché è una nostra idea, necessaria per contrastare l’arrivo di colossi come Amazon e Google. Continuiamo a lavorare in quella direzione e stiamo valutando altri partner per realizzare il progetto». Tipo Sky? «No, non per questa operazione». E a chi gli ha chiesto di una possibile triangolazione tra Mediaset, Telecom e Vivendi (azionista di maggioranza della telco italiana), Berlusconi ha risposto: «Le società telefoniche prima o poi devono entrare nel mondo dei contenuti per lo sviluppo della banda larga, o come produttori o come distributori. Telecom Italia è indietro rispetto ad altri competitor. Al momento, però, non saprei dire se c’è margine per una triangolazione».

 

Twitter@andreaaamato

 

(Nella foto Piersilvio Berlusconi)