Pubblicato il 26/03/2021, 11:35 | Scritto da La Redazione

In Rai è partita la caccia a Ilaria Dallatana

In Rai è partita la caccia a Ilaria Dallatana
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: con Blu Yazmine, fondata nel luglio scorso, l’ex direttrice di Rai2 ha venduto al servizio pubblico “Sette storie” di Monica Maggioni, “La caserma”, “La canzone segreta” e a breve arriverà “Game of Games”. Risultato: un comunicato di protesta dell’associazione di cui fa parte anche il consigliere Riccardo Laganà.

La Rai coi conti in rosso compia format dall’ex direttrice di rete Ilaria Dallatana

Il Fatto Quotidiano, pagina 13, di Gianluca Rosselli.

Nonostante l’ad Fabrizio Salini nel giugno scorso avesse annunciato un taglio agli appalti esterni Rai di circa il 20%, in Vale Mazzini si continua a dare programmi fuori che è una bellezza. Molte trasmissioni, specie quelle su cui si punta di più, sono realizzate da società di produzione esterne. Fra queste, negli ultimi tempi si è fatta notare una new entry: la Blu Yazmine che, fondata nel luglio scorso, si è già conquistata notevole spazio nei palinsesti. A incuriosire è che a capo di questa neonata società ci sia Ilaria Dallatana, ex direttrice di Rai2 nella passata gestione, quando ad Rai era Antonio Campo Dall’Orto.

La manager, d’altronde, da quel mondo viene: dopo un inizio in Mediaset, nel 2001 è tra i fondatori di Magnolia fino a diventarne, nel 2011, il ceo per l’Italia. E per le sue qualità di manager televisiva che Campo Dall’Orto nel 2016 la chiama alla direzione di Rai2, che lascerà dopo circa un anno e mezzo. Ora, dunque, si è messa in proprio e ha aperto una sua società. Che in questa stagione ha piazzato in Rai ben quattro format: Sette storie di Monica Maggioni, il lunedì in seconda serata su Rai1; La caserma, reality andato in onda il mercoledì in prima serata su Rai2; La canzone segreta, show condotto da Serena Rossi che ha da poco fatto il suo esordio il venerdì su Rai1; mentre a breve arriverà Game of Games, mercoledì 31 marzo su Rai2. Bei colpi, specialmente per una società nata da poco e in una stagione televisiva segnata dalle difficoltà della pandemia.

I dipendenti Rai

«Quante società possono vantare un così immediato successo? Ci voleva proprio una nuova casa di produzione per fare un po’ di servizio pubblico?», si chiede l’associazione Indignerai, di cui fa parte il consigliere dei dipendenti Riccardo Laganà. «A scanso di equivoci, non mettiamo in dubbio che anche in questo caso siano state rispettate alla lettera le direttive interne in tema di conflitto d’interessi». A più di uno, infatti, in Viale Mazzini si è alzato il sopracciglio nel vedere gli spazi ottenuti dalla società dell’ex direttrice di Rai2.

 

(Nella foto Ilaria Dallatana)