Pubblicato il 10/09/2020, 17:34 | Scritto da La Redazione

Corrado Formigli: Senza pubblico i politici saranno in difficoltà a Piazzapulita

Corrado Formigli: Senza pubblico i politici saranno in difficoltà a Piazzapulita
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: il giornalista riparte questa sera con il suo talk show su La7 e spiega le novità al tempo del Covid-19. Niente gradinate per gli spettatori, silenzio in studio e Selvaggia Lucarelli come nuova opinionista.

Formigli “Il talk senza pubblico ora spaventa i leader populisti”

Repubblica, pagina 11, di Concetto Vecchio.

Corrado Formigli, oggi su La7 riparte Piazzapulita. E a causa del Covid non d sarà il pubblico.

«L’altro giorno sono andato nello studio per le prove, e l’ho visto senza tribune. Era più largo e arioso, sembrava un altro luogo, com’è il diverso il mondo nel quale ora siamo immersi. Privato del pubblico il rumore delle parole risuona di più, assume un altro peso».

II pubblico rappresentava un vantaggio per i politici?

«Sì, perché gli applausi coprivano la fanfaronata. Ora gli ospiti dovranno prestare maggiore ascolto alle cose che dicono. Il pubblico era anche una punteggiatura, con un battimani potevi chiudere un discorso».

C’è un tipo di politico che preferisce In assoluto il pubblico?

«Quello populista. E’ stata una delle fortune dei Cinquestelle. Slogan e applausi. Noi poi abbiamo da sempre avuto al centro del programma i nostri reportage. Questa è una delle ragioni per cui molti politici preferiscono non venire. Di Maio e Zingaretti, seppur invitati, non si presentano da un anno. Salvini ci ha ignorati per tre anni».

Le immagini spaventano?

«Le domande sono parabili, più difficile è rispondere alla realtà di un filmato. Nel 2012 venne da noi l’allora premier Mario Monti. Mandammo in onda un servizio su un ragazzo di un call center di Taranto che denunciava di guadagnare due euro e mezzo all’ora in nero. Disse che era stufo di quella vita e che sarebbe emigrato. Chiesi a Monti cosa avrebbe fatto per evitare che i giovani come quel lavoratore lasciassero l’Italia. Sprofondò in un silenzio di 17 secondi».

 

 

(Nella foto Corrado Formigli)