Pubblicato il 20/03/2020, 18:00 | Scritto da La Redazione

Contro le mafie: su History da oggi fino a domenica una programmazione speciale in ricordo delle vittime innocenti

Contro le mafie: su History da oggi fino a domenica una programmazione speciale in ricordo delle vittime innocenti
Il 21 marzo 2020 si celebra la XXVGiornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Il ricordo di History

Attraverso le parole di mogli, figli, fratelli, sono ricostruite le storie di sei vittime di mafia, ‘ndrangheta e camorra.

Il 21 marzo 2020 si celebra la XXV Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Per ricordare le centinaia di nostri connazionali uccisi dalle organizzazioni criminali che hanno devastato il tessuto sociale ed economico del Paese, History, insieme all’associazione Libera, da sempre impegnata su questo fronte, ha deciso di dar voce ai familiari di queste vittime, proponendo sul canale 407 di Sky e sulle pagine delle proprie pagine social una serie di brevi contributi video.

I protagonisti

Attraverso le parole di mogli, figli, fratelli, sono ricostruite le storie di sei vittime di mafia, ‘ndrangheta e camorra.
Conosceremo la tragica fine di Roberto Antiochia, poliziotto ucciso insieme a Ninni Cassarà a Palermo nel 1985. Anche Roberto Mancini era un poliziotto. Nel 2014 morì di tumore, causato dalle indagini che, tra i primissimi in Italia, svolse sul traffico illecito di rifiuti e altre sostanze nocive in Campania e sul disastro ambientale della Terra dei Fuochi.  Francesco Pantaleone Borrelli era invece un maresciallo dei carabinieri che venne ammazzato dalla ‘ndrangheta nel 1982 a Cutro in Calabria. Domenico Noviello era un testimone di giustizia: aveva denunciato un tentativo di estorsione da parte della camorra. Nel 2008 venne ucciso dai sicari dell’organizzazione criminale campana. Francesco Vecchio era il capo del personale di un’azienda di Catania: aveva introdotto controlli rigorosi sui lavoratori e sulle attività dell’azienda. Fu assassinato dalla mafia nel 1990 insieme all’amministratore delegato, Alessandro Rovetta. Giovanni Russo aveva ventuno anni quando, nel 1994, venne rapito e ucciso dalla ‘ndrangheta. L’omicidio venne deciso da un boss che non accettava il fidanzamento del giovane con sua cognata.

Il resto della programmazione 

Fino a domenica dalle 21.50, il canale 407 di Sky proporrà una programmazione speciale, che esplora il mondo violento delle mafie, la loro storia, i loro riti ma racconta anche l’impegno di magistrati e forze dell’ordine per contrastarle.
Stasera e domani  alle 21.50 verrà trasmessa in anteprima assoluta la mini-serie in due episodi Cosa nostra, la vera storiail racconto della nascita e sviluppo della mafia in Italia e negli Stati Uniti, da Lucky Luciano a Totò Riina, ricostruendo i rapporti tra i due mondi criminali nel corso della storia. Prodotto da AB Productions, il documentario è firmato da Anne Veron e si avvale della collaborazione di storici, giornalisti, magistrati ed esperti italiani e stranieri.
La regista francese, che ha girato anche Corleone. La guerra dei padrini e Le donne della mafia, ripercorre nel primo episodio la grave situazione economica del meridione alla fine dell’800, l’emigrazione verso gli Stati Uniti e la nascita della Mano Nera – antenata della mafia italoamericana – per poi proseguire con l’arrivo negli USA dei mafiosi cacciati dal fascismo, gli anni del proibizionismo e l’ascesa di Lucky Luciano.
Nella seconda parte si sviluppa il racconto della nuova era mafiosa, che ha al centro il grande affare del traffico di droga, l’escalation di violenza ma anche la nascita di nuovi metodi di indagine. Particolarmente forte è la testimonianza di Joe Pistone, alias Donnie Brasco, il poliziotto dell’FBI che ha lavorato sotto copertura per sei anni (1976-1981), infiltrandosi nella famiglia mafiosa dei Bonanno e in quella dei Colombo, due delle Cinque Famiglie della Mafia di New York. Successivamente, la seconda parte si occupa delle figure di Totò Riina, boss del clan di Corleone, e di Tommaso Buscetta, che con le sue testimonianze rese al giudice Giovanni Falcone ha portato al primo maxiprocesso, aperto nel febbraio 1986 e conclusosi quasi due anni dopo con oltre 2.650 anni di pene detentive cumulative.
In chiusura, il drammatico ricordo della fine di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nelle stragi del 1992, in seguito alle quali la popolazione civile è insorta, ma che hanno segnato anche il momento in cui la mafia ha scelto, catturati dalle forze dell’ordine alcuni dei suoi capi eccellenti, di tornare ad agire nell’ombra.
Stasera alle 22.40 verrà riproposto il documentario Mafia/Stato: storia di un patto, una vera e propria indagine sulla storia nascosta relativa ai rapporti che la criminalità siciliana e lo Stato italiano avrebbero intrattenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale. Domani alle 22.40 sarà la volta invece di Camorra: la vera storia, dal sacco di Napoli all’ascesa del clan dei Casalesi, mentre domenica alle 21.50 andrà in onda lo speciale Il furto del secolo – Genesi di Mafia Capitale.
La Redazione
(nella foto Lucky Luciano)