Pubblicato il 03/12/2018, 17:02 | Scritto da Tiziana Leone

Bergoglio, Ratzinger, Wojtyla e Roncalli: Discovery racconta quattro Papi come vere rockstar

Bergoglio, Ratzinger, Wojtyla e Roncalli: Discovery racconta quattro Papi come vere rockstar
S'ntitola I Grandi Papi, la collana, in onda sul canale Nove da giovedì alle 21.25, in cui si celebra la vita di quattro grandi Papi e si mette in luce l’uomo che c’è dietro ad ogni Papa.

I quattro documentari sono una produzione Discovery Italia con Officina della Comunicazione Vatican Media in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede

Hanno la capacità di radunare folle immense. Riescono a parlare alla pancia del popolo. Sanno andare oltre ogni credo, solo con la forza delle loro parole. Sembrano rockstar, ma sono Papi, uomini che hanno fatto la storia plasmandola con il loro carisma, il loro coraggio e la loro virtù.

A quattro Papi che hanno cambiato la direzione della Chiesa, Discovery Italia ha dedicato I Grandi Papi, quattro puntate, in onda sul canale Nove da giovedì 13 dicembre alle 21.25,  in cui si mette in luce l’uomo che c’è dietro ad ogni Papa.

Bergoglio, Ratzinger, Wojtyla e Roncalli

I quattro Pontefici protagonisti dei documentari sono Bergoglio, Ratzinger, Wojtyla e Roncalli, raccontati  attraverso le testimonianze dirette di chi è stato loro vicino, di chi li ha incontrati in eventi e situazioni ufficiali, di chi ne ha studiato il pensiero o di chi li vive come ispirazione del proprio agire. Ciascuno degli intervistati  riporta aneddoti vissuti in prima persona e rimanda a momenti intimi che tracciano un ritratto inaspettato di questi uomini, cogliendone la loro parabola umana oltre che spirituale.

Racconta Carlo Verdone su Papa Roncalli: «Era un Papa che entrava anche nelle orecchie di chi non credeva». Claudio Baglioni rievoca il suo incontro con Bergoglio: «Quando l’ho visto, mi ha dato l’idea che mi venisse incontro come un parroco, ma vestito di bianco». Lino Banfi descrive il “suo” Ratzinger, mentre Giorgio Pasotti offre la sua “versione” su Wojtyla.

Il primo raccontato sarà Bergoglio

Ad aprire la collana di quattro documentari è il racconto della vita di Papa Bergoglio nel documentario Francesco – Bergoglio, il Papa della rivoluzione. Il Papa dell’informalità, incurante dei protocolli di sicurezza, il Papa che va in un negozio romano a comprarsi le scarpe e che porta a mano la sua borsa in aereo; ma anche il Pontefice che propone riforme nelle strutture economiche della Santa Sede chiudendo 5000 conti dello IOR, il Pontefice che ha detto «Chi sono io per giudicare un omosessuale che cerca Dio?».

«Siamo riusciti a fondere il Dna di Discovery, quello di raccontare storie autentiche, con un taglio meno tradizionale – sottolinea Laura Carafoli, Chief Content Officer Discovery -. Abbiamo descritto quattro uomini in maniera diversa, senza la tradizionale voce fuori campo dei documentari e senza l’approccio classico legato a questo genere di racconto tv, ma usando immagini che spesso parlano da sole».

Secondo appuntamento con Ratzinger

Alla storia di Bergoglio, seguirà quella di Papa Ratzinger con Benedetto XVI – Ratzinger, il Papa della rinuncia (in onda giovedì 20 dicembre). Il Papa dalla dolcezza nascosta, il Papa che a Madrid, nella veglia precedente la Giornata Mondiale della Gioventù, resta sotto una tempesta pur di stare in mezzo alla folla dei giovani che lo aveva accolto, il Papa che trova nella musica una via verso Dio, ma anche il Pontefice che visita rispettoso e scalzo la Moschea Blu di Istanbul. Il Pontefice che, posto davanti alle numerose sfide del proprio pontificato, ha reagito con un’umiltà fuori dal comune e che verrà ricordato anche per la decisione senza precedenti di rinunciare al proprio ruolo, rassegnando le dimissioni nel 2013.

Poi sarà la volta di Giovanni Paolo II – Woytjla, L’atleta di Dio (giovedì 27 dicembre). Il Papa forgiato dal rapporto con la montagna, il Papa giovane accolto da folle di giovani in tutto il mondo, il Papa che fece dei viaggi una missione; ma anche il Pontefice che per primo visita la Casa Bianca, colui che solo con la sua presenza al soglio ispira la rivoluzione polacca che incrina il Blocco Sovietico. Eletto con l’obiettivo di traghettare la Chiesa nel terzo millennio, Giovanni Paolo II può essere a buon diritto considerato anche il Papa della pace, la cui vita è stata spesa nel tentativo di porre armonia tra i differenti orientamenti di fede, cristiane e no.

Si chiude con il Papa Buono

Il ciclo si chiuderà con Giovanni XXIII – Roncalli, Il Papa buono (giovedì 3 gennaio). Testimone di entrambi i conflitti mondiali prima di diventare Papa, Roncalli ha riscattato un’infanzia contadina attraverso studio e impegno; ha viaggiato per l’Europa, facendo la conoscenza del mondo ortodosso e musulmano, dei salotti parigini e dei poveri ambienti veneziani.

È il Papa del Concilio Vaticano II, evento in grado di traghettare la Chiesa Cattolica nel mondo della contemporaneità, e il suo spiccato senso di umanità gli valse l’appellativo di Papa Buono, esempio per tutti i Pontefici suoi successori.

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto Papa Francesco)