Pubblicato il 26/09/2017, 13:31 | Scritto da La Redazione

Maurizio Crozza va da Fabio Fazio, ma le battute sono vecchie

Maurizio Crozza va da Fabio Fazio, ma le battute sono vecchie
Domenica pari tra Morandi e "Che tempo che fa" intorno al 20%. Ieri debutto del comico. Così Laura Rio su "Il Giornale".

Maurizio Crozza in soccorso di Fabio Fazio con gag già viste sul Nove

Rassegna stampa: Il Giornale, di Laura Rio.

Alla fine tutti contenti. Almeno per il momento. Sia il talk di Fabio Fazio traslocato su Rai 1 sia la nuova fiction di Gianni Morandi hanno debuttato con buoni ascolti.

Il che significa che la disfida tanto attesa tra i due colossi è finita in pareggio. Contenti soprattutto a Raiuno perché puntando tutto su Che tempo che fa il direttore generale Mario Orfeo si giocava la poltrona. Contenti a Canale 5 per aver trovato una serie che fa ascolti dopo un periodo in cui Mediaset faticava a realizzare prodotti di grande successo. Difatti Fazio, sollevato, ha twittato, da bravo buonista, giocando sul fatto che l’avversario interpreta un medico pediatra: «Doc. Morandi, grazie per la visita! È andata bene a tutti e due… ed è il risultato più bello!».

I dati si possono leggere in due modi diversi, ma la sostanza è che i risultati sono positivi per entrambi. Se si fa la sovrapposizione (cioè si considera l’orario, dalle 21,30 alle 23,21, in cui erano in onda in contemporanea) vince Gianni Morandi: 4.637.000 e 20,15 per cento contro 4.272.000 e il 18,57. Se, invece, si prendono in considerazione i programmi nel loro totale Che tempo che fa (la prima parte) ha avuto un ascolto superiore dell’Isola di Pietro: 5.128.000 spettatori e il 20,82 per cento di share contro 4.654.000 spettatori pari al 20,21. Il tavolo di Fazio (con tanti ospiti, da Fabio Volo a Elio Germano), in seconda serata, ha realizzato un netto di 3.334.000, 17,90%.

Intanto ieri sera, dopo l’infornata di personaggi di domenica, Fazio ha chiamato in aiuto (segno dei suoi timori di non reggere gli ascolti) anche Maurizio Crozza per tenere a battesimo il Che tempo che fa versione lunedì in seconda serata (alle 23,30). Peccato che Crozza si sia presentato nei panni di Vittorio Feltri e poi del ministro Minniti con le stesse gag della prima puntata di venerdì sul Nove. «La Boschi a me fa sangue»… «Anche la Raggi mi fa sangue….» Forse Crozza, visto che la sua copertina è stata annunciata a sorpresa e decisa in poche ore, non ha avuto tempo di preparare altri personaggi, però fa impressione vedere che un comico del suo calibro ricicli imitazioni che ha già fatto su un’altra rete da cui peraltro è strapagato. Traslocato da La7 a Discovery, il comico dopo un anno passato «in sordina» sul Nove, ha voluto riapparire in Rai (per anni ha aperto Ballarò su Raitre) sul primo canale. Per se stesso un modo per ricordare al grande pubblico di esistere ancora, per il gruppo Discovery un mezzo per dargli più visibilità in modo che magari i suoi fan lo seguano anche sul Nove (al suo esordio venerdì ha fatto il 5 per cento di share mettendo insieme tutti i canali), per Fazio un nome di sicuro richiamo. Però, in questo modo, pare autolesionismo…

Comunque, buona la partenza, ora nelle prossime settimane si vedrà come andranno i dati di ascolto. Perché, di solito, quando una fiction parte con slancio, poi continua bene la sua strada: la gente si affeziona. E L’isola di Pietro, che ha tutti gli ingredienti giusti (dal nome di richiamo, alla giusta quantità di melodramma e di risvolti gialli) andrà in onda per altre cinque puntate. Invece Fazio dovrà cercare di tenersi appiccicati i suoi spettatori, perché il talk è una scommessa ogni volta: se azzecchi gli ospiti giusti e i temi interessanti il pubblico resta a guardarti altrimenti ci mette un attimo a cambiare canale. Domenica prossima ospite sarà Bocelli. Dunque, per ora, Fazio ha messo a tacere tutti quanti hanno protestato per l’operazione Che tempo che fa, per l’ammontare del suo cachet e per la concessione poco trasparente dell’appalto di produzione del programma a una società di cui è lui stesso socio. Poi bisognerà vedere se riuscirà a tenere lo share superiore al 18 per cento, soglia che la Rai si è posta come obiettivo.

 

 

(Nella foto Maurizio Crozza)