Domenica, 17 Dicembre 2017 12:55
Pubblicato il 21/11/2017, 16:35 | Scritto da Tiziana Leone

Rai Pubblicità vende Sanremo agli investitori senza nemmeno sapere chi lo condurrà

Rai Pubblicità vende Sanremo agli investitori senza nemmeno sapere chi lo condurrà
C'è la politica commerciale spiegata nel dettaglio con tanto di costi e tariffazione per i singoli break pubblicitari all'interno delle cinque giornate festivaliere. E c'è anche la conduzione spiegata nel dettaglio. Peccato sia sbagliata.

Il paradosso del sito di Rai Pubblicità che propone da giorni ai pubblicitari un Festival di Sanremo condotto da Baglioni con tre co-conduttrici. Peccato che Teodoli abbia confermato Michelle Hunziker

Mentre sulle pagine de La Stampa, il direttore di Rai 1 Angelo Teodoli annuncia che a condurre il Festival di Sanremo con Claudio Baglioni saranno Michelle Hunziker e un “Banderas italiano”, sul sito di Rai Pubblicità da giorni viene proposto ai pubblicitari un Festival innovativo, con la direzione artistica e la conduzione di Claudio Baglioni, affiancato da tre diverse co-conduttrici nel corso delle cinque serate.

«Di loro si sa che provengono da realtà artistiche molto diverse e che sono accomunate da un unico intento, mettersi in gioco senza riserve». Delle due l’una o la Hunziker è una e trina o quelli che in Rai devono vendere la pubblicità per un evento come il Festival di Sanremo sono peggio degli ambulanti che ti spacciano una borsa di tolfa per una Gucci. E non contenti, per attrarre il signore che vuol vendere la sua polpetta, il suo tonno in scatola, la sua crema antirughe hanno piazzato anche un’immagine di tre signore in controluce, magre, alte e presumibilmente modelle.

Quindi il solito pubblicitario che magari non legge i giornali, resta sempre più convinto che all’Ariston arriveranno tre stragnocche, da tre realtà molto diverse, magari un’attrice, una modella e una cantante, perché se lo scrive Rai Pubblicità ti pare che non è così? D’altronde il sito è lì apposta per spiegare e illustrare un evento a chi sceglie di investire i propri soldi in pubblicità, con tanto di politica commerciale, le tariffe a break pubblicitario, gli sconti eventuali, il costo per fasce orarie e insomma tutta quella faccenda lì, ti pare che buttano notizie a caso che poi se sono vere o no, cambia poco, tanto al festival Baglioni ci va lo stesso? Ti pare. Infatti, ti pare.

Ma il ti pare sembra che stia echeggiando parecchio in queste ore in quel di viale Mazzini dove in molti non hanno gradito l’uscita del buon Teodoli, lui uomo di lungo corso e profondo conoscitore dei meccanismi che muovono la Rai, proprio lui ha lanciato lì la quasi firma della Hunziker, anche se ancora formalmente non c’è, e la ricerca di un “Banderas italiano”, che quindi deve essere un attore italiano comunque in grado di parlare con le galline. Solitamente su Sanremo le notizie escono di straforo. E la Rai sempre lì a far finta di non sapere. A evitare l’ufficialità. A fare il gioco delle tre carte. Che le annunci un direttore di Rai 1 è cosa piuttosto insolita. A meno che non ci sia un Fabio Fazio da proteggere. A buon intenditor…

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto il Teatro Ariston di Sanremo)