Pubblicato il 10/03/2021, 17:34 | Scritto da La Redazione

Radio: cresce l’ascolto in casa e cala quello in auto

Radio: cresce l’ascolto in casa e cala quello in auto
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: secondo l’indagine Ter del secondo semestre 2020 il mezzo radiofonico nell’anno della pandemia ha perso solo il 3,4%.

Radio: più ascolti in casa, in tv e sugli smartphone, e meno in auto. L’audience del mezzo cala del 3,4%

ItaliaOggi, pagina 21, di Claudio Plazzotta.

La radio si ascolta di più in casa, in tv e sugli smartphone, e un po’ meno in auto, anche per effetto delle limitazioni agli spostamenti causa pandemia. Analizzando i dati di Ter-Tavolo editori radio nel secondo semestre 2020, e paragonandoli con i dati del 2019, ne esce una fotografia del mezzo radio con ascolti complessivi nel giorno medio in calo del 3,4%, a quota 33,7 milioni di ascoltatori. Quanto ai device, l’autoradio rimane di gran lunga quello preferito, con un peso pari al 66,8% che però è in discesa rispetto al quasi 72% del 2019.

Cresce, invece, l’importanza dell’apparecchio radio, al 32,4% (31,5% nei 2019), del canale televisivo della radio, al 12,8% (11,4%), e dello smartphone, al 9,8% (8,4%). Rimangono bassi gli ascolti dalla tv solo audio (3,6% rispetto al 3,3% del 2019), dal pc o tablet, al 3,5% (3,1%), e cominciano a pesare gli smart speaker, con l’1,3%. La somma delle percentuali è superiore a 100 perché nell’arco di una giornata vi sono anche delle sovrapposizioni di ascolto su più device.

Come detto, l’autoradio, e quindi l’ascolto in mobilità, è la modalità prevalente nell’approccio al mezzo radio. Tra le emittenti nazionali ci sono Kiss Kiss, Rds, Virgin, m2o con l’autoradio che pesa oltre il 70%, al netto di Isoradio che, nata per essere ascoltata in autostrada, è addirittura all’81%. Rai Radio Tre si conferma unica emittente per la quale gli ascolti con l’apparecchio radio tradizionale sono prevalenti (da casa, negozio, laboratorio), con un peso del 53,8%, e con l’autoradio appena al 40% (quindi, si ascolta poco in mobilità). Mentre gli altri due canali Rai (Radio 1 e 2), Radio Italia ed Rtl 102,5 hanno un device autoradio con peso attorno al 55%. Gli editori che sono riusciti a creare un vero e proprio canale televisivo col brand della radio hanno fatto bingo, ottenendo un notevole apporto per il totale audience. Ad esempio, per Radio Italia vale quasi il 21% degli ascolti, per Rt1102,5 addirittura i126,2%, e poi il 18,5% per Radiofreccia, 1’11,4% per R101 e il 9,2% per Deejay.