Pubblicato il 09/12/2020, 17:33 | Scritto da La Redazione

Luca Tommassini sogna un musical son Pausini e Cortellesi

Luca Tommassini sogna un musical son Pausini e Cortellesi
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: il ballerino parla degli spettacoli della sua vita e lancia una proposta.

Il film dei sogni di Tommassini: «Con Pausini e Cortellesi»

La Repubblica, pagina 45, di Ari.Fi.

È stato sul set di Evita, ha ballato per Gene Kelly, ha coreografato il cult Ammore e malavita e trascinato la tribù di Ozpetek a danzare sotto la pioggia in La dea fortuna. Luca Tommassini è il signore italiano del musical.

Il primo musical?
«Mary Poppins, scatola magica che ha determinato la mia infanzia. Quando lo rivedo torno bambino. Da adolescente volevo essere Antonio che canta Maria in West Side Story, Robbins è uno dei miei coreografi preferiti. Michael Jackson ha ripreso una sua coreografia in Bad. In ogni musical c’è un pezzo di storia degli altri, in La La Land è un magnifico compendio».
E da adulto?
«Sweet Charity – Una ragazza che voleva essere amata, ispirato a Le notti di Cabiria, omaggio a Fellini. Lì ho scoperto Bob Fosse, il mio coreografo preferito: negli anni 7’0 ha rovesciato tutto, rivolge piedi dei ballerini all’interno, li mette curvi, le braccia piegate come le galline. Il contrario dei canoni, il maestro malvagio che mi ha costretto a un percorso controvento».
Un musical sopravvalutato?
«Dirty Dancing. I protagonisti non erano veri ballerini e quando si scimmiotta il musical mi dà fastidio».

E del flop del film Cats?
«Certi gatti andrebbero lasciati per strada: non tutto ciò che è teatrale funziona al cinema. Lo vidi a Broadway negli anni ‘80, la gente piangeva. Raccontarlo oggi è forse troppo tardi».
Lei ha ballato per Gene Kelly.
«Nel tour di Madonna. Mi dice “prima che io canti Rain tu devi ballare Singin’ in the rain”. Per la coreografia chiama Gene Kelly, che arriva sulla sedie a rotelle, come negli anni ‘40 chiama i passi di danza in francese. Momento bello e terrificante».
Gene Kelly o Fred Astaire?
«Gene Kelly tutta la vita, lo sento vicino per struttura muscolare, altezza, virilità».
Un musical incompreso?
«The greatest showman con Hugh Jackson è un gioiello che resterà nella storia».
Con chi farebbe un musical?
«Con Paola Cortellesi e Laura Pausini, una coppia pazzesca. Le immagino donne di oggi che se la cantano e se la ballano per dimenticare la triste realtà. Quando entrano in una stanza o in uno stadio cambiano l’umore di ciascuno di noi. Sono domatrici».

 

(Nella foto Luca Tommassini)