Pubblicato il 15/10/2020, 19:02 | Scritto da La Redazione

La Serie A cerca un nuovo top manager

La Serie A cerca un nuovo top manager
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: dopo l’approvazione della media company del calcio italiano, ora bisogna trovare che guiderà la newco. Ecco i nomi in lizza.

La Serie A avvia la caccia all’ad della media company

MF-MilanoFinanza, pagina 4, di Andrea Montanari.

II primo, non scontato, step e stato superato: la Serie A avrà la sua media company. Entreranno nel capitale i fondi Advent, Cvc e F2i. Avranno il 10% a fronte di un impegno di 1,6 miliardi. Ora però il processo per la creazione della newco che gestirà i diritti tv del massimo campionato di calcio italiano potrebbe richiedere tempi non brevi per la realizzazione, anche per via delle probabili contestazioni da parte degli sconfitti, a partire dal patron della Lazio Claudio Lotito, sulla fattibilità dell’operazione e sui paletti della legge Melandri. Si vedrà.

Cercasi manager

Intanto è scattata la ricerca del top manager che dovrà gestire la MediaCo. Il mandato sarà affidato con ogni probabilità ai cacciatori di teste di Spencer Stuart. Sul taccuino, secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, sono già finiti i nomi di Tom Mockridge (già a capo di Sky Italia e delle attività media di Virgin e oggi imprenditore nel campo della connessione in fibra), Andrea Zappia (dirigente di spicco dello stesso gruppo Sky), Umberto Gandini (già manager di Milan e Roma e oggi presidente della Lega Serie A di basket) e loris Francini, chairman del broker lisa Img Media (consulente di Advent nel progetto).

Ma non è escluso che nella rosa di pretendenti possano entrare anche dirigenti di Netflix o Amazon o network tv americani, a dimostrazione della volontà di dare una svolta internazionale e digitale del business delle immagini del calcio. Al momento in pole position sarebbero Mockridge e Francini. II piano allo studio dei soggetti in campo ha un orizzonte temporale di medio lungo termine. Anche perché, causa Covid-19, gli incassi per la vendita dei diritti 2021-2024 non sono attesi in rialzo, anzi.