Pubblicato il 08/10/2020, 17:02 | Scritto da Andrea Amato

Emma Marrone: Sono una persona libera

Emma Marrone: Sono una persona libera
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: la cantante racconta la sua esperienza a “X Factor” e di come affronta le critiche degli hater.

Emma Marrone: «Mia madre mi ha insegnato a essere libera»

La Repubblica, pagina 28, di Silvia Fumarola.

La leonessa si commuove, ride, balla, rimprovera i concorrenti che sbadigliano. Passionale, affilata come una lama, Emma Marrone, giudice di X Factor su SkyUno con Manuel Agnelli, Hell Raton e Mika (gli ultimi due stasera con i Bootcamp, la sfida delle sedie, sceglieranno la squadra), è una donna tutta nuova. Più consapevole, luminosa. Ha pubblicato il singolo Latina con Calcutta e C’hai ragione tu, duetto in romanesco con Gianni Bismark. «Una fetta di pubblico ha iniziato a scoprirmi», racconta, «quello che guarda X Factor forse non è lo stesso che comprava i miei dischi. Leggo messaggi di stima molto belli. Lavoro, sono me stessa e questo mi ripaga».

Dai giudici alle storie del concorrenti, questo X Factor cerca la verità?
«Siamo vestiti e pettinati ma siamo veri, dopo il lavoro ci confrontiamo. Ci incontravamo al tavolo e ci siamo conosciuti fuori. Siamo persone risolte che non pensano a scavalcare l’altro, ma a fare bene per i ragazzi. Per paura del Covid-19 non c’è contatto tra le persone, tanti non hanno i soldi per la spesa. Non è tempo di falsità».
Molti dicono: “Emma è diversa”.
«Sono la stessa. X Factor è incredibile, sto prendendo l’energia dai giovani talenti, mi fa stare bene. Mi lascio alle spalle la ragazza insicura… La mia non è mai stata un’insicurezza estetica, è insicurezza emotiva, che colmo lavorando tanto. Ho 36 anni e non so ancora chi sono, non mi sento arrivata in tv, nella musica, al cinema… Non ho ancora capito chi voglio essere, vorrei essere tutto».

L’hanno ferita gli attacchi degli hater sul fisico?
«Non me ne frega niente. Il mio corpo subisce cambiamenti, sono cavoli miei se un giorno sono magra e un altro più gonfia. Mia madre mi ha insegnato a essere libera, quando giocavo a pallone avevo i peli sulle gambe. La femminilità si esprime in mille modi, fortunatamente non ho mai avuto limitazioni. Decido io se tatuarmi, cosa mettermi. Per alcune donne è un problema, dipende dall’educazione ricevuta, se sei stata vittima di bullismo da ragazzina».
Poserebbe nuda contro il body shaming, come Vanessa Incontrada?
«Sì, perché no? Ha fatto bene, voleva liberarsi. Ci ho visto coraggio e un sano narcisismo, spero aiuti tante ragazze. La verità è che Vanessa è stata bersagliata anche dalle donne, spesso le peggiori nemiche delle donne. Poi c’è il body shaming contro le magre a cui chiedono: perché non mangi? Che incubo».

 

(Nella foto Emma Marrone)