Pubblicato il 12/05/2020, 17:10 | Scritto da La Redazione

Mamma mia, che boom la Tv fuori dalla Tv!

Mamma mia, che boom la Tv fuori dalla Tv!
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: durante la pandemia gli Italiani hanno passato più ore non solo davanti al televisore, ma anche agli schermi di PC, smartphone, tablet. Come certifica lo studio Frasi, elaborando i dati Auditel.

E la pandemia ha messo il turbo alla Tv sul web Un’esplosione di ascolti

La Gazzetta del Mezzogiorno, pagina 17.

Un’esplosione di ascolti, fino a oltre 15 milioni di media e quasi 140,3 milioni di ore viste via web. Al giro di boa dei sessanta giorni di quarantena, la tv si conferma la più fedele compagna per gli italiani costretti a casa per le misure di contenimento del coronavirus. E se l’andamento sembra seguire quello dei contagi, con un calo progressivo che ha visto nell’ultima settimana l’ascolto medio più basso di tutto il periodo del lockdown, a impressionare è proprio la fruizione in digitale, con la crescita nel consumo sia in streaming sia on demand. È il racconto di due mesi di #iorestoacasa attraverso l’analisi dell’Auditel ai tempi del coronavirus elaborata dallo Studio Frasi.

Dal decreto del 9 marzo a oggi gli ascolti tv sono cresciuti in modo esponenziale specie nelle prime tre settimane, raggiungendo una media di 15 milioni 6 mila spettatori nel giorno medio dal 23 al 29 marzo, il 48% in più rispetto alla stessa settimana del 2019. Un andamento in qualche modo parallelo a quello dei nuovi contagi: in particolare il picco – fa notare lo Studio Frasi – è stato registrato tra il 26 e il 27 marzo, con un ascolto di 5 milioni superiore alla media e oltre 6.100 nuovi contagiati. Da quel momento è iniziata la discesa: ancora oggi l’incremento medio è di oltre 3 milioni di persone sullo scorso anno (+16%), ma rispetto alla settimana di punta quest’ultima appena trascorsa (4-10 maggio) fa segnare una diminuzione di 3 milioni 307mi1a spettatori e raccoglie l’ascolto medio più basso delle nove settimane di quarantena (11 milioni 754mila).

Cresce l’informazione

Una curva discendente sulla quale ha influito probabilmente anche il gran numero di repliche che le tv hanno pescato in magazzino per riempire i palinsesti facendo i conti con lo stop alle produzioni. Non a caso la classifica dei programmi più visti è ormai saldamente in mano al Tg1 della sera (che vanta una media da 7,1 milioni di spettatori in quarantena, +2,1 milioni rispetto all’anno scorso), seguito dal Tg5 (6,1 milioni, +2 milioni). Le repliche – segnala ancora lo Studio Frasi – sembrano influire negativamente anche rispetto ai post sui social degli editori televisivi generalisti a vantaggio degli Over the Top (Netflix, Prime video, TimVision, ecc.). Secondo i dati Nielsen tutto l’insieme dei canali tv è sceso da 134 milioni di post a febbraio a 87 milioni ad aprile: in termini percentuali i post dedicati alla tv free sono diminuiti dal 58% al 43%, mentre si sono triplicati quelli delle piattaforme (dal 6% al 18%, record assoluto per questi operatori).