Pubblicato il 17/01/2019, 17:00 | Scritto da Tiziana Leone

Per Claudio Baglioni si prospetta un Sanremo pieno di insidie tra politica, censure e denaro

Per Claudio Baglioni si prospetta un Sanremo pieno di insidie tra politica, censure e denaro
Lo scorso anno fu molto più semplice. Quest'anno il cammino verso il Festival è già cominciato in salita per Baglioni, che dopo le polemiche sui migranti finisce nella rete dei cachet stellari

Condannato dagli haters pro-Salvini per le sue frasi sui migranti, dai Dear Jack e dai New Trolls per sospetta censura, Baglioni è incappato oggi nella questione cachet. Non sarà un Sanremo in discesa per il direttore artistico

Non sarà facile, come fu lo scorso anno, per Claudio Baglioni. Al di là degli ascolti. È evidente che per il direttore artistico del Festival, il prossimo Sanremo nasconde molte più insidie. Dalla politica, al denaro, dalle denunce di censura ai trapper sul palco, per Baglioni il bis ha già un sapore molto più amaro.

Finito nelle reti dei migranti, condannato degli haters pro-Salvini, indicato come censore da chi fino a quindici giorni fa non sapeva nemmeno che esistessero i Dear Jack, oggi Baglioni è incappato nell’inevitabile roulette dei compensi. Ci sono passati tutti, si consoli.

Il cachet

È stato scritto che guadagnerà 700 mila euro. La Rai è intervenuta in sua difesa: in realtà sono “solo” 585 mila. Ne prendono di più i suoi due compagni di viaggio messi insieme Virginia Raffaele e Claudio Bisio, come già successo d’altronde lo scorso anno con Piefrancesco Favino e Michelle Hunziker. L’aveva detto Baglioni tempo fa: “Avrei fatto bene a non accettare”. Forse, in effetti. Ma ormai è in ballo.

I monologhi di Bisio

Nel prossimo festival porterà sul palco Claudio Bisio, già pronto con un monologo su migranti, Salvini e libertà di espressione. Mentre dietro le quinte vigilerà il direttore di Rai1, Teresa De Santis, che ha già indicato in Baglioni il “responsabile” di tutta la questione migranti, reo di aver trasformato “una conferenza stampa in un comizio”. A occhio, non proprio il migliore dei rapporti possibili tra due che devono lavorare gomito a gomito.

E poi c’è la questione “trasparenza”, ovvero i rapporti che legano Baglioni alla casa discografica Sony e alla Friends& Partners di Ferdinando Salzano, due “entità” che al festival di Sanremo sono rappresentate in gara da diversi artisti. Entrambi rapporti professionali che il direttore artistico del Festival aveva già in essere lo scorso anno. Ma che quest’anno sembrano avere un peso maggiore.

L’attenzione sul Festival di Baglioni è massima. La Rai giallo-verde lo sa bene. Ed è chiaro che tutto questo avrà un evidente risultato: Baglioni di fare il Sanremo-ter non ci pensa nemmeno: 585 mila euro li guadagna probabilmente in un paio di settimane, e solo di Siae. 

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto Claudio Baglioni e Virginia Raffaele)