Pubblicato il 16/11/2018, 12:01 | Scritto da Paolo Madeddu

Laura Pausini ha vinto un Latin Grammy Award! Ok, ma cos’è?

Laura Pausini ha vinto un Latin Grammy Award! Ok, ma cos’è?
Tutto quello che, molto probabilmente, oggi nessuno vi racconterà sul premio vinto dalla star italiana a Miami questa notte.

Tutti i segreti dei Latin Grammy Awards

I Latin Grammy Awards sono premi attribuiti a partire dal 2000 dalla Latin Recording Academy di Miami, affiliata della National Recording Academy di Santa Monica, California: due società che, sostanzialmente, esistono proprio per dare questi premi.

Nel 2018 le categorie premiate in quel di Las Vegas sono state 49 – alcune, come accade per i Grammy Awards principali (che sono attualmente 84) abbastanza curiose e di nicchia come la Fusión Tropical o la Música Ranchera/Mariachi. Negli ultimi anni dalle categorie è sparito il Merengue; c’è ancora il Flamenco – in compenso non c’è un premio per il Reggaeton.

L’anno scorso ha stravinto Despacito

L’anno scorso Despacito di Luis Fonsi e Daddy Yankee ha vinto come Disco dell’anno, Canzone dell’anno, nonché Migliore Performance di Urban Fusion (…qualunque cosa sia). Quest’anno il premio per la Canzone dell’anno è andato all’uruguaiano Jorge Drexler per Telefonía, che non è stata una hit in Italia; si è imposto un po’ a sorpresa su J Balvin che era in gara con Mi gente (con Willy William) e X (insieme a Nicky Jam); si è accontentato del riconoscimento per il Best Urban Music Album. I re dei Latin Grammys restano i portoricani Calle 13 (ne hanno vinti 21) e i colombiani Juanes (19 premi) e Shakira (13 premi).

Laura Pausini

Laura Pausini ai Latin Awards 2018

Laura Pausini ha vinto con il disco Hazte Sentir (Fatti sentire in italiano) nella categoria Mejor Álbum Vocal Pop Tradicional, mentre per l’album di pop contemporaneo il premio è andato a F.A.M.E. di Maluma. Nella sua categoria la cantante italiana ha sconfitto la concorrenza dello spagnolo Pablo Alborán, i colombiani Mojito Lite, la messicana Carla Morrison e l’argentino Nahuel Pennisi.
Per la diva di Solarolo, è il quarto Latin Grammy dal 2005 – nel 2004 con Escucha (Resta in ascolto) ottenne invece uno dei Grammy “internazionali” (quelli della statunitense National Recording Academy, per capirci).

La giuria

Luis Miguel

Luis Miguel: ragazzo di oggi

I giurati della Latin Recording Academy vivono in tutto il continente americano con l’eccezione di Canada, Haiti, Guyana e Suriname; ci sono in compenso Spagna e Portogallo. Per essere premiata, un’opera dev’essere in spagnolo o portoghese (o dialetti, come il catalano e il guarani); se strumentale, dev’essere rigorosamente di artista “iberico-americano”.

Lo show della cerimonia, diffuso in televisione dalla Univision, è il più importante programma in lingua diversa dall’inglese trasmesso in Usa: gli ascolti sono cospicui, anche se non straordinari (il picco, nel 2013, è stato di quasi 10 milioni): ovviamente l’audience è più alta dove la popolazione di lingua ispanica è consistente.

Per finire, una notizia che farà piacere alle sue fan degli anni 80: il premio per l’Album dell’anno è andato al vecchio Luis Miguel con ¡MÉXICO Por Siempre!

 

Paolo Madeddu

 

(Nella foto Laura Pausini)