Pubblicato il 22/10/2018, 12:01 | Scritto da La Redazione

1978, l’anno dei tre papi: su Iris un’intera settimana di pellicole sul tema

1978, l’anno dei tre papi: su Iris un’intera settimana di pellicole sul tema
In occasione del quarantennale del 1978 - l’anno dei tre papi, con la morte di Paolo VI, il breve pontificato di Albino Luciani e l’elezione di Giovanni Paolo II - Iris trasmette dieci titoli sul tema dal 22 al 26 ottobre in prima e seconda serata.

Ogni pellicola della retrospettiva Annuntio Vobis è introdotta e commentata dal giornalista Alessandro Banfi e dal professor Francesco Mores, docente di Storia della Chiesa all’Università degli Studi di Milano

In occasione del quarantennale del 1978 – l’anno dei tre papi, con la morte di Paolo VI, il breve pontificato di Albino Luciani e l’elezione di Giovanni Paolo IIIris trasmette dieci titoli sul tema dal 22 al 26 ottobre in prima e seconda serata.

Ogni pellicola della retrospettiva Annuntio Vobis è introdotta e commentata dal giornalista Alessandro Banfi e dal professor Francesco Mores, docente di Storia della Chiesa all’Università degli Studi di Milano.

Cinque film in prima serata, ore 21.15

Lunedì 22 ottobre si comincia con il film di Jeff Bleckner Non abbiate paura – La vita di Giovanni Paolo II: con Thomas Kretschmann e Bruno Ganz. Il biopic inizia con la visita di Papa Woytila a Gerusalemme, nel marzo del 2000 e termina con la sua morte, avvenuta il 2 aprile 2005.

Martedì 23, Morte in Vaticano: film del 1982 diretto da Marcello Aliprandi, con Terence Stamp, Fabrizio Bentivoglio e Gabriele Ferzetti. Il complotto al centro della pellicola è ispirato alla prematura morte di Giovanni Paolo I, papa per soli 33 giorni.

Mercoledì 24, E venne un uomo: diretto da Ermanno Olmi nel 1965, racconta la storia di Giovanni XXIII, conterraneo del regista. Nel cast, Rod Stiger, Adolfo Celi e attori dilettanti.

Giovedì 25, Amen: film del 1982 del regista Premio Oscar Costa-Gavras, che mette a fuoco irapporti tra il Vaticano e il nazismo nella Germania degli anni ’30 e ‘40. Il film creò molte controversie: tra queste, il simbolo usato per la locandina realizzata da Oliviero Toscani. Nel cast, spicca Mathieu Kassovitz.

Venerdì 26, La Papessa: pellicola del 2009 diretta da Sönke Wortmann,basata sulla storia della Papessa Giovanna che, travestendosi da uomo ed assumendo l’identità di Giovanni Anglicus, entra come monaco benedettino nell’abbazia di Fulda e inizia una carriera che la porta al soglio pontificio come Papa Giovanni VIII.

Cinque film in seconda serata, ore 23.20 ca.

Lunedì 22 ottobre, Sopralluoghi in Palestina per il Vangelo secondo Matteo: documentario in bianco e nero di Pier Paolo Pasolini. Realizzato nel 1963 e distribuito nel 1965, vede presenti lo stesso Pasolini ed il suo accompagnatore Don Andrea Carraro.

Martedì 23, Quo Vadis: colossal del 1951 diretto da Mervyn LeRoy. La pellicola, nel ’52 plurinominata agliOscar, detiene il record per il maggior numero di costumi usati in un film (32.000 ca). Nel cast, Robert Taylor e Deborah Kerr. Peter Ustinov (indimenticabile Nerone), vinse unGolden Globe come Miglior attore non protagonista.

Mercoledì 21, Fratello sole, sorella luna: cult del 1972 diretto da Franco Zeffirelli, liberamente ispirato alla vita ed alle opere di san Francesco. Premiato con unDavid di Donatello per la Miglior regia, nel cast vede primeggiare Valentina Cortese, Adolfo Celi e
Alec Guinnes.

Giovedì 25, Le Crociate-Kingdom of Heaven: colossal del 2005 diretto da Ridley Scott.Nella reinterpretazione della vicenda storica, Scott dipinge un monumentale affresco della Palestina del XII secolo.Nel super-cast, Orlando Bloom, Eva Green, Jeremy Irons, Edward Norton, Liam Neeson, Ian Glen, Michael Sheen.

Venerdì 26, chiude la rassegna il discusso Flavia, la monaca musulmana, film del 1974 diretto da Gianfranco Mingozzi, con Florinda Bolkan e Claudio Cassinelli. L’opera ricostruisce il Sacco di Otranto (quando, nel 1480, 800 otrantini maschi furono decapitati dai turchi perché si rifiutarono di rinnegare la religione cristiana): nella pellicola, la protagonista capeggia la rivolta contro i cristiani. Flavia, dopo aver rifiutato di entrare nell’harem del capo dei saraceni, verrà abbandonata sulla spiaggia (l’attuale Baia dei Turchi) e – catturata dai cristiani – giustiziata.