Pubblicato il 05/10/2016, 19:34 | Scritto da Gabriele Gambini

Roberto Bolle su Rai 1: la danza non è mai stata così alta e nel contempo così pop

Roberto Bolle su Rai 1: la danza non è mai stata così alta e nel contempo così pop
Uno show completo e totalizzante, tanti ospiti, un percorso raccontato con taglio onirico e spettacolare: ecco che cosa sarà "Roberto Bolle: La mia danza libera", sabato 8 ottobre in prima serata su Rai 1.

Il ballerino, nello show di Rai 1, interagirà con ospiti speciali: da Jovanotti a Virginia Raffaele, da Carla Fracci a Elio e Stefano Bollani

Simula l’aulico concetto di opera d’arte totale, senza mutuarne le affinità ideologiche, ma con impatto scenico clamoroso. Ricorda le prime serate Rai di una volta, quelle gargantuesche e fastose, ma ne abbassa la quota nazionalpopolare a vantaggio di un lirismo che sa essere divulgativo. Roberto Bolle – La mia danza Libera arriva su Rai 1 sabato 8 ottobre alle 20.35, subito dopo il tg. La sfida è chiara: portare in tv il suo talento di Etoile della Scala di Milano e principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York, in uno spettacolo che parte dalla danza, la racconta con evoluzioni mai viste in una tv generalista, affiancandola nel percorso a tanti ospiti provenienti dai più disparati angoli dello spettacolo.

Un nome su tutti: Jovanotti, che con Bolle sperimenterà il passo a due. «Abbiamo fatto due giorni di prove, al terzo abbiamo registrato. Ogni giorno lavoravamo per ore, a un certo punto però il cervello va in tilt. Allora gli davo i compiti a casa: “Studia mentalmente i passi, domani mattina vediamo come sei migliorato”. Lui mi chiedeva come facessimo noi danzatori a memorizzare i passi, uno diverso dall’altro. Mi diceva che invece i musicisti hanno il ritornello e la melodia, e ripetono sempre quelli». Un mese di registrazione al Teatro Parenti di Milano, con la produzione targata Ballandi e l’occhio esperto di Giampiero Solari a conferire uno sfondo onirico allo show. «Avremmo potuto riprendere uno dei miei spettacoli all’Arena o a Caracalla, ma non saremmo riusciti a parlare al pubblico televisivo. Abbiamo così tradotto ogni brano del mio repertorio in un linguaggio diverso, grazie alle luci, alle inquadrature», dice Bolle. Che in ogni momento dello spettacolo accoglierà un ospite, interagendo con lui, intervistandolo, raccontandolo e raccontandosi. Paola Cortellesi, Virginia Raffaele, che imiterà Carla Fracci, oltre a Carla Fracci – quella vera – e Micaela Ramazzotti. E poi Stefano Bollani ed Elio, a far da contrappunto musicale a fianco di Asaf Avidan. Numerose star della danza, come Misty Copeland, la giovane Prima Ballerina della Scala Nicoletta Manni, la ballerina basca Alicia Amatriain. E due Ciceroni d’eccezione, Luisa Ranieri e Francesco Pannofino, col ruolo di narratori. L’obiettivo è spiegato nel dettaglio dal direttore di Rai1, Andrea Fabiano: «Portiamo in tv l’arte della danza, contaminata e raccontata con un linguaggio inedito, mai visto prima a livello mondiale su una rete così popolare». Poco importa se qualche purista trovasse qualcosa da ridire. Bolle può permettersi le contaminazioni pop per la tv, come quando a Sanremo ha portato un’interpretazione inedita di We will rock you. Sa muoversi in evoluzioni apocalittiche e integrate, alte, ma anche fruibili. Confezionando un gioiello prezioso da incastonare nel servizio pubblico.

 

Gabriele Gambini

 

(Nella foto Roberto Bolle)