Pubblicato il 26/11/2015, 15:34 | Scritto da Tiziana Leone

Carlo Conti su Sanremo: “Cambieremo il regolamento, i big da 18 a 20. Anche quest’anno i giovani si esibiranno per primi”

Carlo Conti su Sanremo: “Cambieremo il regolamento, i big da 18 a 20. Anche quest’anno i giovani si esibiranno per primi”
Nella conferenza stampa dedicata al Sanremo giovani, in onda domani sera su Rai 1, il conduttore e direttore artistico anticipa alcune novità della prossima edizione del Festival. Quanto alla serata di domani, il direttore di della rete si augura che sia solo l'inizio di qualcosa di nuovo.

È mancato il “comunque vada sarà un successo”, storica frase coniata da Piero Chiambretti per il suo Festival di Sanremo. Eppure ci sarebbe stata benissimo visto che Carlo Conti ha presentato la serata di domani dedicata al “talent” di Sanremo giovani in diretta su Rai 1 come una sorta di salto nel buio. « È una bella scommessa televisiva – dichiara in conferenza stampa -. Portare dodici volti nuovi con dodici brani inediti in prima serata Rai 1 è una sfida, cercheremo di portare a casa un risultato importante». Sette giurati, o meglio sette membri della commissione artistica per scegliere chi tra i dodici giovani avrà il diritto di entrare nella rosa dei sei che a febbraio saliranno sul palco del Teatro Ariston. Con Conti, Piero Chiambretti, Giovanni Allevi, Andrea Delogu, Federico Russo, Rosita Celentano e Carolina Di Domenico. «Più che un talent, il nostro programma è un’audizione finale – chiarisce Conti -. Come la scena di Flashdance dove i ballerini si esibiscono di fronte alla commissione. In altre trasmissioni i giurati scelgono e votano per una propria squadra, il concetto dei nostri voti e dei nostri giudizi sarà diverso».

La gara funzionerà così: i dodici protagonisti saranno divisi in quattro gruppi da tre, al termine di ogni esibizione la commissione dirà chi vuole eliminare con voto palese. Di ogni gruppo ne resteranno due. «Questo vuol dire che la commissione, stavolta in modo segreto, stilerà la classica degli otto rimasti – spiega il conduttore -. La somma delle classifiche darà quella generale e gli ultimi due classificati verranno eliminati». I sette commissari hanno ascoltato 655 canzoni prima di scegliere i dodici finalisti, un vero e proprio tour de force che Allevi racconta così: « In effetti 655 canzoni sono state davvero tante, secondo la mia esperienza ho cercato di osservare e cogliere l’originalità dal punto di vista musicale». E se a Rosita Celentano è dispiaciuto lasciar fuori tanti«bravi ragazzi», per la Delogu far parte di questo gruppo è stato un sogno realizzato «perché in casa mia dopo il compleanno e il Natale viene Sanremo». Per il veterano Chiambretti è stato invece un altro cartellino timbrato in riviera. «La prima volta che sono venuto a Sanremo è stato in colonia, per noi di Torino era normale, ho avuto la mia prima esperienza sessuale sulla spiaggia di notte e anche alla stazione. Poi sono tornato al Festival in tutte le vesti, guastatore, conduttore, giurato, diciamo che di cantare non me la sono mai sentita. Mi mancava solo questa esperienza. Ho ascoltato tutte queste canzoni, non mi aspettavo di farcela, credo che aprirò una casa discografica».

I sei finalisti, più i due provenienti da Area Sanremo, entreranno nel cast degli otto giovani del prossimo Festival che offrirà loro la possibilità di esibirsi per primi, esattamente come lo scorso anno. «I giovani si esibiranno per primi anche nella prossima edizione – sottolinea il direttore di Rai 1, Giancarlo Leone -. Fino a qualche anno fa andavano in onda a tarda notte. Con la trasmissione di domani sera stiamo aprendo una nuova strada, e chissà se non sarà un seme per qualcosa in futuro». Quanto alla sezione dei big, Conti lancia solo una notiziola. «Stiamo cambiando il regolamento e anche quest’anno porteremo i big da 18 a 20». L’annuncio dei venti sarà dato come sempre durante l’Arena di Massimo Giletti a metà dicembre.

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto Carlo Conti)