Pubblicato il 18/11/2011, 13:38 | Scritto da La Redazione

MAYA: PARTORISCO E TORNO

MAYA: PARTORISCO E TORNO
{Summary} Veronica Maya racconta a TVZOOM la sua maternità e confessa di voler tornare alla conduzione di “Verdetto finale” il prima possibile. Perchè dopo l’esperienza di Antonella Clerici nessuna conduttrice può più stare troppo tranquilla. {/Summary} Lunga vita allo Zecchino D’Oro. La Rai e l’Antoniano hanno siglato il rinnovo contrattuale che permetterà alla manifestazione canora […]

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{Summary} Veronica Maya racconta a TVZOOM la sua maternità e confessa di voler tornare alla conduzione di “Verdetto finale” il prima possibile. Perchè dopo l’esperienza di Antonella Clerici nessuna conduttrice può più stare troppo tranquilla. {/Summary}

Lunga vita allo Zecchino D’Oro. La Rai e l’Antoniano hanno siglato il rinnovo contrattuale che permetterà alla manifestazione canora per i piccoli di approdare nelle case degli italiani fino al 2013 compreso. Una scelta dettata anche dagli ascolti che hanno visto trionfare lo Zecchino sulla concorrenza: le prime tre puntate su Raiuno hanno raggiunto uno share medio del 19.77%, quasi un punto in più rispetto allo scorso anno. E domani dalle 17.15 andrà in onda la finale che vedrà tra gli ospiti anche Irene Grandi.

Per Veronica Maya che ha condotto lo Zecchino con Pino Insegno, si avvicina la data del parto e quindi del suo congedo dal pubblico di Verdetto finale, la trasmissione quotidiana di Raiuno, pronta a fare il giro del mondo: Raitalia l’ha inserita tra i programmi da trasmettere in America, Oceania, Asia e Africa per un bacino di utenza superiore ai 140 milioni di persone. «Ci arrivano molte lettere soprattutto dal Belgio, Canada, Australia e Brasile in cui i nostri connazionali ci manifestano il loro affetto e ci raccontano le loro storie chiedendoci informazioni su vari tipi di controversia – racconta la Maya – È un segnale importante perché dà una idea chiara di quanto sia importante per i nostri emigranti mantenere un contatto diretto con l’Italia».

La conduttrice promette che per la maternità non starà via a lungo, non si sa mai. Antonella Clerici docet. La signora delle padelle è riuscita a riprendersi la sua trasmissione La prova del cuoco solo dopo aver superato le forche caudine di un festival di Sanremo, dato per perdente. E invece ha trionfato e si è ripresa quel che le spettava. Colpita e affondata Elisa Isoardi è tornata a spignattare all’ora di pranzo. Con somma soddisfazione.

La Maya teme lo stesso trattamento? «La mia sarà solo una sostituzione tecnica – risponde – Lascio a gennaio e a metà febbraio sarò già pronta a tornare, è una scelta mia perché  l’azienda mi ha dato ampia discrezionalità in merito».

Il fatto che a sostituirla sia Tiberio Timperi la rassicura?

«Direi di sì, con un uomo c’è meno competizione e non si possono fare scomodi paragoni».

Cosa pensa di trasmissioni che propongono bambini che cantano come adulti?

«Non mi piace sentire bambini che cantano di sentimenti a loro sconosciuti. I bambini dello Zecchino non sono manipolati, anche perché prima di ogni scelta giudichiamo le famiglie da cui provengono».

E sulla maternità in età avanzata è d’accordo?

«No, sono contraria, credo che il nostro corpo sia stato programmato per fare certe cose in determinati tempi. Penso sia piuttosto un atto di egoismo quello di avere un figlio a 60 anni passati, anche perché per una mamma diventa difficile star dietro al proprio figlio».

Quindi non condivide la scelta di Gianna Nannini, diventata madre a 50 anni più che compiuti?

«Forse quando ci sono i soldi è più facile, ma non mi piace giudicare le scelte degli altri».

Le piacerebbe condurre un varietà, magari arrivare fino al festival di Sanremo?

«Non credo che il genere varietà esista ancora. Quanto a Sanremo ti offre visibilità, denaro e prestigio ma forse sono troppo grande per fare la valletta e troppo giovane per condurlo. Faccio questo mestiere non per i soldi, ma perché mi emoziona. Lavoro con disciplina, però potrei anche fare altro. Se un giorno dovessi tornare alla ristorazione, settore in cui sono cresciuta grazie ai miei genitori, non mi spaventerei. Lavoro da quando ho 14 anni, sono altre le paure»

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto Veronica Maya e Pino Insegno)