Enrico Albertosi: dal Mondiale ’70 al Totonero, una caduta

Enrico Albertosi - Italia 1970 e Totonero

Quando il 23 marzo 1980 le manette di Enrico Albertosi scattano negli spogliatoi del Milan, in diretta dalla telecronaca di 90° minuto, l’Italia capisce per la prima volta che il calcio si può comprare. È lo scandalo del Totonero, il primo grande terremoto del pallone italiano, e il portiere dell’Italia di Messico ’70 ne diventa, suo malgrado, il volto televisivo. Da quel momento, Albertosi entra nelle ricostruzioni di Rai 1 come simbolo di una stagione perduta.

Il portiere del Cagliari di Riva

Prima del crollo, Albertosi era stato un campione vero. Lo scudetto del Cagliari nel 1969-70, accanto a Gigi Riva, è un’impresa che resta nella storia: una squadra di provincia che batte le grandi del Nord grazie anche alle sue parate. Il Mondiale del 1970, la finale persa contro il Brasile e l’arrivo al Milan ne fanno un’icona del calcio anni Settanta.

In Nazionale colleziona 34 presenze tra il 1961 e il 1972 e disputa due Mondiali, quello del 1966 in Inghilterra e quello del 1970 in Messico. Vince un Europeo, nel 1968, e raggiunge la finale iridata, dove il pallone d’oro Pelé gli segna il gol del 4-1 finale. Numeri da portiere di prima fascia.

Il Totonero e l’arresto in diretta

Tutto cambia con la combine di Milan-Lazio del 6 gennaio 1980. Albertosi accetta di fissare un risultato concordato con Giordano, Wilson, Manfredonia e Cacciatori della Lazio, e gira l’informazione al presidente Felice Colombo. La Procura di Roma scopre il giro di scommesse clandestine e firma gli arresti che la Rai trasmette a 90° minuto, davanti a milioni di italiani.

La squalifica e il lungo silenzio

La Federcalcio infligge ad Albertosi quattro anni di squalifica, una delle sentenze più dure del processo sportivo. Il portiere, all’epoca trentottenne, vede chiudersi la carriera ai massimi livelli da un giorno all’altro. Solo dopo la vittoria mondiale del 1982, in un clima nazionale di amnistia, gli viene concessa la grazia federale: chiude in serie minore con la maglia dell’Elpidiense.

Il ritorno in tv su Rai 1

Negli anni Duemila Rai 1 lo riporta in studio per La Domenica Sportiva e Porta a Porta, dove racconta senza filtri il Totonero, la Camorra e il sistema delle scommesse clandestine. Le sue interviste sono materiale prezioso: chi voleva capire come il calcioscommesse del 1980 abbia preceduto i guai più recenti di Tonali e Fagioli, parte sempre dal racconto televisivo del portierone di Pontremoli.