Bruno Giordano: dal Totonero allo scudetto di Maradona

Bruno Giordano - Napoli, Maradona e Totonero

La storia di Bruno Giordano è il racconto di un bomber romano che ha attraversato la stagione più buia del calcio italiano e ne è uscito con uno scudetto al petto. Classe 1956, cresciuto tra le strade di Trastevere, ha fatto del rettangolo verde della Lazio la sua seconda casa prima di vivere il colpo di teatro definitivo: l’arresto per il Totonero del 1980, il primo grande scandalo calcioscommesse della storia italiana, capace di sconvolgere i palinsesti sportivi di Rai 1 e dei quotidiani di mezza Europa.

L’esplosione con la maglia biancoceleste

Giordano debutta in Serie A il 30 settembre 1975 e si impone subito come uno degli attaccanti più promettenti del panorama nazionale. Nel 1977-78 conquista il titolo di capocannoniere della Serie A con diciannove reti, diventando il simbolo di una Lazio che non vince ma che incanta. Diego Maradona dirà di lui parole destinate a diventare leggendarie: «Tra gli italiani, il migliore con cui ho giocato è stato Bruno, il più sudamericano dei nati nel vostro paese».

Il Totonero e la squalifica

23 marzo 1980: dopo Pescara-Lazio, i carabinieri piombano negli spogliatoi dell’Olimpico e arrestano Giordano insieme a Lionello Manfredonia, Massimo Cacciatori e Pino Wilson. L’accusa è frode sportiva legata al mercato clandestino delle scommesse. Nonostante la giustizia ordinaria lo assolva nel dicembre dello stesso anno, la Federcalcio lo squalifica per tre anni e sei mesi e retrocede la Lazio in Serie B. Di conseguenza, Bruno salta la trionfale spedizione dei Mondiali di Spagna 1982.

I numeri di una carriera ferita

Centoventisei gol complessivi in Serie A, di cui 108 con la Lazio, secondo marcatore di sempre nella storia biancoceleste dopo Silvio Piola. Capocannoniere nel 1977-78 con diciannove reti, scudetto e Coppa Italia con il Napoli di Maradona nel 1986-87. Cinque presenze in Nazionale maggiore, spezzate dalla lunga squalifica del Totonero. Una carriera grandiosa ma dilaniata dall’ombra del calcioscommesse.

Il riscatto al fianco di Maradona

Nell’estate del 1985 il Napoli di Corrado Ferlaino versa oltre cinque miliardi di lire per portarlo al San Paolo. Al fianco di Diego Maradona e di Antonio Careca, Giordano firma il primo storico scudetto della storia azzurra e la Coppa Italia nella stagione 1986-87, un trionfo ancora oggi celebrato dai documentari di Rai 1 e dalle ricostruzioni storiche di Canale 5. Il Totonero diventa solo un capitolo superato da una delle più belle rinascite sportive italiane.

Oggi: opinionista e simbolo

Ritiratosi nel 1994, Giordano ha intrapreso la carriera da dirigente sportivo e opinionista televisivo. La sua voce racconta ancora il calcio, ma soprattutto ricorda che dietro ogni caduta può esserci una seconda vita possibile.