Sandro Mazzola: la Grande Inter, Rai 1 e il Totocalcio

Sandro Mazzola - Grande Inter e Rai 1

Pochi calciatori italiani hanno attraversato le epoche come Sandro Mazzola. Figlio di Valentino, capitano del Grande Torino caduto a Superga nel 1949, Sandro nasce a Torino nel 1942 e diventa uno dei volti della Grande Inter di Helenio Herrera, prima di trasformarsi, per Rai 1, in una delle voci più riconoscibili del calcio in tv. Negli anni del Totocalcio, quando il calcio italiano viveva di schedine e domeniche pomeriggio, Mazzola è già un’icona televisiva.

La Grande Inter di Herrera

Tra il 1960 e il 1977 Mazzola gioca diciassette stagioni in nerazzurro, segnando 158 gol in Serie A e diventando il regista offensivo della squadra che vince quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali sotto la guida di Helenio Herrera.

Con la Nazionale colleziona 70 presenze, 22 reti, vince l’Europeo del 1968 e raggiunge la finale del Mondiale 1970 in Messico, dove l’Italia perde con il Brasile di Pelé. Nella celebre staffetta con Gianni Rivera, voluta dal commissario tecnico Ferruccio Valcareggi, Mazzola incarna la generazione che porta il calcio italiano sui palcoscenici internazionali del decennio d’oro.

L’era del Totocalcio

Negli anni Sessanta e Settanta, mentre la Grande Inter conquista trofei, milioni di italiani giocano la schedina del Totocalcio. Lo Stato gestisce l’unico gioco d’azzardo legale di massa, e i risultati delle partite di Mazzola si trasformano ogni domenica in vincite e tredici memorabili. Il Totocalcio è il primo grande sistema di scommesse legali del Paese e il calcio interista ne è uno dei motori centrali.

Da campione a commentatore Rai

Dopo il ritiro del 1977, Mazzola entra in Rai e si afferma come tecnico di telecronaca per Rai Sport e Rai 1. Detiene un primato unico: ha commentato sia la finale del Mondiale 1982, allora per Telemontecarlo accanto a Luigi Colombo, sia quella del Mondiale 2006 a fianco di Marco Civoli su Rai 1, entrambe vinte dall’Italia. Una coincidenza che ne fa un porta-fortuna televisivo.

Direttore sportivo e memoria pubblica

Tra il 1995 e il 1999 Mazzola è direttore sportivo dell’Inter, poi del Torino dal 2000 al 2003, una doppia esperienza che lo riporta in entrambi i club della famiglia. Da allora Rai 1 lo invita regolarmente in occasione delle sfide europee dei nerazzurri, degli anniversari della Grande Inter e delle commemorazioni di Superga, dove il ricordo del padre Valentino lo riporta puntualmente sotto i riflettori televisivi. La sua voce sobria, lontana dal tifo da bar, è uno dei pochi punti di contatto tra il calcio popolare degli anni del Totocalcio e quello iperfinanziarizzato del campionato attuale.