Gianluca Vialli: Da Wembley alla battaglia con la malattia

Gianluca Vialli - capitano blucerchiato a Wembley

Quando Gianluca Vialli muore il 6 gennaio 2023 a Londra, la sua scomparsa chiude una vicenda umana che il calcio italiano aveva seguito con il fiato sospeso da quasi cinque anni. La televisione di Stato gli dedica edizioni straordinarie del Tg1 e cambi di palinsesto su Rai 1, mentre Wembley resta per sempre nella memoria collettiva come la cornice dell’abbraccio con Roberto Mancini, l’undici luglio 2021, dopo la finale degli Europei vinta ai rigori contro l’Inghilterra.

La Cremonese, la Sampdoria e lo scudetto del 1991

Cresciuto nelle giovanili della Cremonese, Vialli passa alla Sampdoria nel 1984, dove con Mancini forma la coppia d’attacco passata alla storia.

Centosedici reti in Serie A con le maglie di Cremonese, Sampdoria e Juventus, lo scudetto blucerchiato del 1991, la Coppa delle Coppe del 1990 e la Champions League conquistata da giocatore-allenatore in panchina sono i numeri di una carriera che pochi attaccanti italiani hanno saputo eguagliare. Cinquantanove presenze in azzurro e sedici reti in Nazionale completano un quadro internazionale di altissimo livello.

Juventus, Chelsea e la vittoria di Mosca

Dopo Genova, Vialli passa alla Juventus di Lippi e nel maggio 1996 alza la Champions League ad Atene contro l’Ajax. Il Chelsea di Bates lo accoglie come capitano e poi giocatore-allenatore, e nel 1998 Stamford Bridge festeggia la prima Coppa delle Coppe della propria storia con un italiano in panchina.

La malattia, l’annuncio del 2018 e il ritorno in azzurro

Nel novembre del 2018 Vialli annuncia di aver scoperto un tumore al pancreas. Il racconto pubblico della malattia, fatto con sobrietà e ironia tra i salotti della domenica e le interviste del giornalismo sportivo, rompe un tabù della società italiana. Mancini lo richiama come capo delegazione della Nazionale e Vialli accetta nonostante le terapie in corso, presenza fissa nei ritiri azzurri tra il 2019 e il 2022.

Wembley, l’abbraccio e l’addio del 2023

L’undici luglio 2021 a Wembley, dopo i rigori vincenti su Saka, l’abbraccio con Mancini diventa una delle immagini più condivise della storia recente del calcio italiano. Un anno e mezzo più tardi, il 6 gennaio 2023, la malattia ha la meglio. Vialli muore nella casa londinese, lascia moglie e due figlie, e una scia di dichiarazioni commosse che Rai 1 e Canale 5 trasmettono per giorni.

Rai 1 e il ricordo del Capitano

Da gennaio 2023 Rai 1 dedica al Capitano blucerchiato documentari, speciali e omaggi nelle ricorrenze, da Domenica Sportiva a Speciale Tg1. Una memoria televisiva che continua a parlare di lui non come malato eroico, ma come uno degli sportivi italiani più completi e amati degli ultimi quarant’anni.