(Nato a New York nel 1924, morto a Monaco nel 2009)
Figlio di madre torinese, Mike Bongiorno nasce a New York ma diventa, nel giro di pochi decenni, uno dei simboli assoluti della televisione italiana. Dopo le vicende della guerra e gli anni complicati tra Stati Uniti e Italia, entra nel mondo dei media prima attraverso la radio e poi col nuovo, potentissimo mezzo: la tv. Negli anni Cinquanta è tra i pionieri dei quiz su RAI, con uno stile semplice, diretto, che parla alle famiglie italiane del boom economico.
Dai trionfi RAI alla stagione Mediaset
Con programmi come Lascia o Raddoppia? e Rischiatutto Bongiorno diventa il volto della tv generalista: milioni di spettatori incollati allo schermo, catchphrase entrate nel linguaggio comune, premi che fanno sognare un Paese intero. Quando nasce la tv privata di Silvio Berlusconi, Mike è tra i primi a passare dall’altra parte, aprendo una nuova stagione di quiz e game show su Canale 5 e le reti del Biscione. Telemike, La ruota della fortuna e altri format consolidano il suo titolo di “re dei quiz”, un professionista capace di reinventarsi per decenni senza perdere il contatto con il pubblico.
Era la stessa golden age del varietà che ebbe in Walter Chiari uno dei suoi mattatori.
Famiglia e mito popolare
Dietro il personaggio sempre sorridente c’è una vita personale stabile, segnata da un lungo matrimonio e dai figli, tenuti il più possibile lontani dal clamore mediatico. Fino agli ultimi mesi Bongiorno continua a lavorare e progettare nuovi programmi, confermando una dedizione rara al mezzo televisivo. La sua morte improvvisa nel 2009 suscita un’ondata di affetto nazionale, con funerali solenni e una memoria collettiva che lo conserva come volto rassicurante di un’Italia più semplice, fatta di famiglie davanti alla tv del dopo cena.