Roberto Baggio: Il Divin Codino e il rigore di Pasadena

Roberto Baggio - il Divin Codino e il rigore di Pasadena

Roberto Baggio è il calciatore italiano più amato della sua generazione, l’unico capace di unire tifosi di Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia in un comune sentire. Per Rai 1, che ne trasmise rigori e gol per due decenni, il Divin Codino è il volto di un calcio romantico, intriso di Buddismo e di una vita privata fatta di sobrietà rurale, lontana dalle cronache di gossip che hanno divorato altri campioni.

Vicenza, Fiorentina, Juventus: il talento mai banale

Cresciuto al Vicenza, Baggio si afferma alla Fiorentina di Pontello, dove un gravissimo infortunio al ginocchio rischia di porre fine alla carriera prima ancora che cominci.

Trecentodiciotto reti tra Serie A, Coppe e Nazionale, il Pallone d’Oro del 1993, il record di rigori segnati nei massimi campionati e cinquantasei presenze in azzurro fanno di Baggio uno dei pochissimi italiani capaci di reggere il confronto con i fuoriclasse mondiali della propria epoca. Quattro Mondiali disputati, da Italia ’90 a Korea-Giappone 2002.

Pasadena 1994 e il rigore che cambia il calcio italiano

Diciassette luglio 1994, Rose Bowl di Pasadena. Italia-Brasile ai rigori. Baggio sbaglia l’ultimo, il pallone vola sopra la traversa, e Dunga alza la coppa del mondo. La Rai trasmette in mondovisione le immagini della delusione del Codino, mani sui fianchi, sguardo basso. Diventa la fotografia più dolorosa del calcio italiano degli anni Novanta, e una delle scene più riprodotte dalla televisione di Stato.

Buddismo, Caldogno e una vita lontana dai riflettori

Baggio si converte al Buddismo Nichiren nel 1988 e da allora pratica con discrezione una spiritualità che lo accompagna in ogni passaggio di carriera. Vive a Caldogno, in provincia di Vicenza, dove caccia, pesca e si dedica alla famiglia. Nel maggio 2024 una rapina in casa gli costa l’incubo di un’arma puntata davanti alla moglie e alle figlie, episodio che riemerge nelle cronache di Canale 5 e Rai 1.

Brescia, il ritiro e il film del 2021

Gli ultimi quattro anni di carriera Baggio li vive a Brescia con Mazzone, un sodalizio che entra nella mitologia del campionato. Il ritiro arriva nel maggio 2004, Brescia-Milan, ovazione del Rigamonti. Nel maggio 2021 Netflix produce Il Divin Codino con Andrea Arcangeli, biopic che riapre il ricordo del campione presso le nuove generazioni del pubblico italiano.

Rai 1 e la memoria del Codino

Rai 1 racconta Baggio a ogni anniversario con documentari di prestigio, da Sfide alle puntate speciali di Domenica In. Il Divin Codino resta un’icona italiana che continua a vendere e a commuovere, un campione che parlò poco, segnò molto e rifiutò il rumore di un mondo del calcio che, intorno a lui, era già cambiato.