
Roberto Mancini chiude il 24 ottobre 2024 la sua avventura sulla panchina dell’Arabia Saudita, dopo soli quattordici mesi di contratto e una qualificazione mondiale arrivata zoppa. Per il pubblico di Rai 1 il Mancio resta soprattutto il commissario tecnico che riportò gli Azzurri a vincere un Europeo a Wembley, l’undici luglio 2021, dopo cinquantatré anni di attesa. Tra i due capitoli si snoda una carriera fatta di gol, dimissioni rumorose e contratti milionari che gli hanno cambiato la vita.
L’attaccante della Sampdoria di Boškov
Mancini cresce calcisticamente alla Sampdoria di Boškov, dove forma con Vialli una delle coppie d’attacco più amate della storia del campionato italiano.
Lo scudetto blucerchiato del 1991, conquistato sotto il diluvio di Marassi davanti al Milan di Sacchi, è il vertice di una carriera da centotrentadue reti in Serie A. La Lazio dei trofei, una breve apparizione al Leicester e il ritorno alla Sampdoria chiudono il percorso da calciatore prima del passaggio in panchina nei primi anni Duemila.
Lo scudetto della Lazio e il triennio dell’Inter
Da allenatore Mancini comincia alla Fiorentina, vince la Coppa Italia con la Lazio nel 2003-2004 e poi conquista tre scudetti consecutivi con l’Inter dal 2006 al 2008, quelli iniziati con il declassamento della Juventus. Il City di Sheikh Mansour gli affida poi la Premier League e nel 2012 arriva il primo titolo inglese in quarantaquattro anni di attesa.
Wembley, gli Azzurri e la dimissione del 2023
Maggio 2018: Mancini si siede sulla panchina della Nazionale, in piena ricostruzione post mancata qualificazione al Mondiale russo. Tre anni dopo l’Italia di Wembley alza la Coppa contro l’Inghilterra ai rigori. Ma il sogno si interrompe a Palermo nel marzo 2022 contro la Macedonia del Nord, e nell’agosto 2023 Mancini rassegna le dimissioni denunciando un cattivo rapporto con il presidente Gravina.
Arabia Saudita, milioni e rescissione consensuale
Pochi giorni dopo l’addio agli Azzurri arriva la firma con la federazione saudita: contratto quadriennale da decine di milioni di euro l’anno e l’obiettivo di portare l’Arabia al Mondiale 2026. Quattordici mesi e nove vittorie dopo, le qualificazioni iniziano male, le critiche pubbliche aumentano e il 24 ottobre 2024 il rapporto si chiude con un accordo consensuale.
Rai 1 e il futuro del Mancio
Rai 1, che aveva trasmesso in chiaro la finale di Wembley con ascolti record, torna spesso a interrogarsi sul futuro del tecnico jesino: club italiano, ritorno in azzurro come dirigente o nuovo incarico mediorientale. Il Mancio resta, comunque, il volto di una delle notti più felici dello sport italiano recente.