
Ronaldinho è stato uno dei calciatori più spettacolari di sempre, un genio capace di illuminare i campi di tutto il mondo con giocate impossibili e il suo sorriso inconfondibile. Nato a Porto Alegre il 21 marzo 1980, il fuoriclasse brasiliano ha lasciato un segno profondo anche in Italia, con la maglia del Milan. Campione del mondo con il Brasile nel 2002, ha incarnato come pochi l’idea di calcio-spettacolo.
Dal Grêmio al trionfo col Barcellona
Cresciuto nel Grêmio e lanciato dal Paris Saint-Germain, Ronaldinho raggiunge l’apice al Barcellona, che trascina di nuovo in cima all’Europa. Il periodo blaugrana gli regala il Pallone d’Oro 2005, due titoli di miglior giocatore FIFA e la Champions League 2006. Erano gli anni in cui veniva considerato senza discussioni il calciatore più forte e spettacolare del pianeta. Con la maglia blaugrana ha incantato il Camp Nou con giocate entrate nella storia del calcio.
Gli anni al Milan
Ronaldinho ha vestito la maglia del Milan dal 2008 al 2011, collezionando 76 presenze e 20 gol in rossonero. Il primo anno in Serie A è il migliore, con dieci reti e giocate da applausi a San Siro. Nella stagione 2010-2011 conquista lo scudetto con il Milan, prima di tornare in Brasile al Flamengo nel gennaio 2011. In rossonero ha comunque regalato lampi di pura magia, prima che il suo astro cominciasse lentamente a spegnersi. Un biennio di lampi di classe che i tifosi rossoneri non hanno dimenticato.
Il declino e il carcere in Paraguay
La carriera si spegne presto, complice una vita notturna che, secondo la stampa, ne ha accorciato l’apice. Nel marzo 2020 finisce al centro di una vicenda clamorosa: arrestato ad Asunción per essere entrato in Paraguay con un passaporto falso, trascorre circa trentadue giorni in carcere e oltre cinque mesi tra detenzione e arresti domiciliari, prima di un patteggiamento. Già nel 2019, del resto, gli erano stati ritirati i passaporti e sequestrati numerosi beni per una multa milionaria non pagata.
Ronaldinho oggi
Oggi Ronaldinho vive da icona globale, tra eventi, esibizioni e una fortissima presenza sui social. Nel giugno 2026 è tornato a far parlare l’Italia legando il suo nome al Ravenna, club di Serie C di cui è diventato ambassador e socio di minoranza, in un’operazione presentata a Miami con vecchie conoscenze rossonere, che non ha escluso perfino una sua breve apparizione in campo. Un secondo capitolo italiano per il genio di Porto Alegre, una storia che la Rai e le tv italiane hanno raccontato a più riprese.