
Foto: FlavMi, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0, ritaglio distribuito con la stessa licenza.
Pier Silvio Berlusconi è l’uomo che ha trasformato Mediaset da azienda televisiva italiana a gruppo europeo, e lo ha fatto con uno stile opposto a quello del padre: pochissime apparizioni pubbliche, una conferenza stampa all’anno per i palinsesti e una reputazione da manager che preferisce i conti alle copertine. Nato a Milano il 28 aprile 1969 dal primo matrimonio di Silvio Berlusconi con Carla Dall’Oglio, guida oggi MFE-MediaForEurope e, dall’estate del 2026, la nuova Mediaset Italia.
Da Publitalia alla vicepresidenza
La carriera comincia nel 1992 a Publitalia, la concessionaria pubblicitaria del gruppo, dopo un passaggio all’università Statale di Milano lasciato senza laurea. Nel novembre 1996 passa al coordinamento dei palinsesti delle reti, nel 1999 diventa vicedirettore generale ai contenuti di RTI e nell’aprile del 2000 vicepresidente di Mediaset. È il percorso classico dell’erede, ma con una particolarità: gli anni di gavetta sono passati nell’area che decide cosa va in onda su Canale 5, Italia 1 e Rete 4, non nella finanza.
Amministratore delegato dal 2015
Nel 2015 diventa amministratore delegato di Mediaset e l’anno dopo fonda RadioMediaset, il polo che riunisce R101, Radio 105 e Virgin Radio. Sotto la sua guida il gruppo chiude la stagione della pay tv Premium e sposta il baricentro sulla televisione generalista gratuita e sullo streaming di Mediaset Infinity. La scommessa più discussa è però quella internazionale: nel 2019 Mediaset entra in ProSiebenSat.1 con il 9,6 per cento, nel 2022 sale al 25,01 per cento diventando primo azionista e nel primo semestre del 2026 il gruppo tedesco viene consolidato integralmente nei conti di MFE.
MFE e la nuova Mediaset Italia
Il 23 luglio 2026 viene annunciato il riassetto: Mediaset sarà incorporata in RTI per dare vita a Mediaset Italia, di cui Pier Silvio Berlusconi assume presidenza e amministrazione delegata, mantenendo la guida di MFE. Nello stesso giorno Sebastiano Lombardi è nominato direttore di Canale 5 e Giancarlo Scheri vicedirettore generale per reti, palinsesti e promozione. Il messaggio ai giornalisti è insolitamente diretto per il suo stile: «Il futuro è complicato. E la concorrenza delle nuove piattaforme è fortissima», con l’aggiunta che «c’è bisogno di cambiare ancora passo».
I numeri del primo semestre 2026
I conti presentati a settembre gli danno ragione almeno sul breve periodo. Nel primo semestre 2026 MFE ha registrato ricavi consolidati per 2.951,4 milioni di euro, un risultato operativo rettificato di 145,7 milioni e un utile netto rettificato di 50,5 milioni, con oltre 200 milioni di efficienze già realizzate. In Italia le reti hanno chiuso il semestre con il 40,3 per cento di share sul target commerciale 15-64 anni nell’intera giornata, e Canale 5 è rimasta la rete più vista del Paese in tutte le fasce. Sono i dati che TVZoom segue ogni giorno nella sezione Auditel.
Il rapporto con la programmazione
A differenza di molti amministratori delegati, Berlusconi entra nel merito dei programmi. È stato lui ad annunciare nel 2023 l’addio di Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque e a scegliere i conduttori che l’hanno sostituita, e la presentazione dei palinsesti 2026-2027 porta la sua firma: il ritorno del Grande Fratello Vip a settembre, L’Isola dei Famosi affidata a Selvaggia Lucarelli, il torneo di Chi vuole essere milionario e gli show evento con Maria De Filippi e Silvia Toffanin. La linea è stata riassunta dallo stesso gruppo in uno slogan, «italiana per DNA, europea per strategia».
La vita privata
Dal 2002 è legato a Silvia Toffanin, conduttrice di Verissimo su Canale 5, con cui ha due figli: Lorenzo Mattia, nato il 10 giugno 2010, e Sofia Valentina, nata il 10 settembre 2015. La coppia non si è mai sposata e vive lontano dai riflettori, a Portofino, una scelta coerente con un uomo che nel 2026 compare nella classifica Forbes degli italiani più ricchi ma che quasi mai rilascia interviste. Anche per questo ogni sua dichiarazione pubblica, dalla politica alla televisione, finisce sui giornali con un peso che pochi altri manager italiani possono vantare.
Pier Silvio Berlusconi oggi
Oggi è il vertice di un gruppo presente in Italia, Germania, Spagna, Svizzera, Austria e Portogallo, con un bacino potenziale di circa 200 milioni di spettatori. La partita che lo aspetta è quella di dimostrare che una televisione commerciale europea può reggere l’urto delle piattaforme globali, e la risposta arriverà dai prossimi bilanci più che dai palinsesti.