
Mario Giuliacci è il meteorologo che ha insegnato agli italiani a chiamare le ondate di calore per nome e a diffidare delle previsioni oltre i tre giorni. Nato a Città della Pieve il 29 novembre 1940, laureato in Fisica alla Sapienza con una tesi in meteorologia, è arrivato in televisione a 56 anni e vi è rimasto per quasi quindici, prima di trasferire il suo pubblico su un sito e, negli ultimi tempi, su TikTok.
L’Aeronautica e il centro di Linate
La prima carriera è militare. Dal 1969 al 1990 presta servizio nel Servizio meteorologico dell’Aeronautica, arrivando al grado di tenente colonnello e dirigendo dal 1983 al 1990 il centro meteorologico di Milano Linate, con un’ottantina di militari alle sue dipendenze. In parallelo insegna fisica dell’atmosfera all’Università degli Studi di Milano dal 1986 al 1993 e scienze ambientali alla Bicocca dal 1994 al 2014: è la formazione che gli permette, in video, di spiegare un anticiclone senza semplificarlo fino a renderlo falso.
Il Centro Epson Meteo e il TG5
Nel 1992 fonda il Centro Epson Meteo, la struttura privata che fornirà le previsioni a giornali e televisioni per vent’anni, e nello stesso anno inizia a firmare la rubrica meteo per il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. La popolarità arriva però da Canale 5: dal 1997 al 2010 è il volto delle previsioni del TG5, nelle edizioni delle 8 e delle 20, e dal 2002 divide lo spazio con il figlio Andrea, anch’egli meteorologo. Tra il 2008 e il 2010 porta il meteo anche dentro Mattino Cinque, il contenitore del mattino di Mediaset che sarebbe poi diventato il gemello di Pomeriggio Cinque.
Da LA7 al sito di famiglia
Nell’aprile 2011 il colonnello passa a LA7, ma la stagione televisiva è ormai agli sgoccioli: la sua seconda vita professionale è meteogiuliacci.it, il portale di cui è direttore responsabile e in cui lavora con il figlio. È lì che pubblica ogni giorno le tendenze a medio termine, con un linguaggio riconoscibile fatto di date secche e ondate numerate, ed è lì che i quotidiani attingono i titoli sul caldo africano e sui cicloni in arrivo. Ha scritto numerosi manuali di meteorologia e guide al clima, in gran parte per Alpha Test.
Il metodo Giuliacci
La sua cifra è la previsione datata: non «nei prossimi giorni», ma «dal 16 al 21 agosto». È un metodo che gli ha garantito decenni di citazioni e che, nell’era dei social, lo espone come nessun altro collega. Nell’estate 2026, la quarta ondata di calore africano non è finita nella finestra che aveva indicato e gli insulti sui suoi profili sono arrivati a un volume tale da spingerlo, ad agosto, ad annunciare denunce contro gli autori più violenti. La vicenda ha fatto il giro dei giornali, dal Tempo all’Adnkronos, e ha ricordato quanto il pubblico consideri ancora il meteo un servizio dovuto piuttosto che una stima.
Il fenomeno TikTok
È anche il decano della categoria a essere diventato, dopo gli ottant’anni, un volto da TikTok: brevi video in cui spiega cosa aspettarsi dal fine settimana, guardando in camera come faceva davanti alla mappa del TG5. La platea è cambiata, il tono no. Per un pubblico che lo ha scoperto sui social il colonnello è un personaggio; per chi lo ricorda su Canale 5 è la voce che ha accompagnato le vacanze di una generazione, prima che il meteo diventasse un’app.
Mario Giuliacci oggi
Oggi continua a produrre e pubblicare previsioni, a rispondere ai lettori e a essere ripreso dai quotidiani ogni volta che una stagione fa notizia. Il figlio Andrea Giuliacci ha preso il suo posto come volto televisivo delle previsioni, mentre lui è rimasto il nome che il pubblico cerca quando vuole sapere quando finisce il caldo. Nella sezione Chi è di TVZoom pochi profili sono stati cercati così a lungo: le sue previsioni, giuste o sbagliate, sono da trent’anni un genere televisivo a sé.