
Can Yaman è l’attore turco che ha conquistato l’Italia, passando in pochi anni dalle soap di Istanbul ai panni di un eroe letterario su Rai 1. Nato l’8 novembre 1989 nella metropoli turca e laureato in giurisprudenza, ha abbandonato la carriera da avvocato per inseguire il successo sul set. Bellezza statuaria, fisico scolpito e un seguito social di milioni di fan ne hanno fatto uno dei volti stranieri più amati dal pubblico italiano, capace di riempire le piazze a ogni apparizione.
Dall’avvocatura alle soap turche
Prima di diventare un’icona, Yaman aveva un futuro da legale, con una laurea in giurisprudenza ed esperienze nel diritto societario. La passione per la recitazione prende però il sopravvento e nel 2014 arriva il debutto sul set. La svolta è del 2018 con DayDreamer – Le ali del sogno, la dizi turca trasmessa in Italia da Mediaset che lo trasforma in un fenomeno di costume, gli regala milioni di fan e lo convince a trasferirsi nel nostro Paese per inseguire una carriera europea.
Sandokan, l’eroe di Rai 1
Il traguardo più ambizioso è il ruolo di Sandokan, nel reboot prodotto da Lux Vide dai romanzi di Emilio Salgari, andato in onda su Rai 1 e RaiPlay dal dicembre 2025. Yaman ha raccontato di aver preparato il personaggio per cinque anni, tra equitazione, allenamenti e studio della lingua, consapevole del peso di un mito della tv italiana. Il successo è stato tale da spingere la produzione verso una seconda stagione, attesa per il 2027.
Da Viola come il mare ai nuovi progetti
Parallelamente, l’attore è stato protagonista su Canale 5 con Viola come il mare, al fianco di Francesca Chillemi, nei panni dell’ispettore Francesco Demir, prima di lasciare la serie dopo due stagioni. Nel 2026 ha co-condotto una serata del Festival di Sanremo, ricevuto l’Icon Award al Taormina Film Festival e avviato nuovi progetti internazionali tra cinema e serie, dividendo la sua vita tra Roma, Madrid e Istanbul.
Beneficenza e vita privata
Oltre al set, Yaman è impegnato nel sociale con la sua fondazione, Can Yaman for Children, dedicata all’assistenza pediatrica e legata al Policlinico Umberto I di Roma. Sulla vita privata mantiene un certo riserbo: dopo la chiacchierata relazione con Diletta Leotta, ormai conclusa da tempo, si professa single. Ripete spesso che metterà su famiglia solo quando troverà un punto fermo nel mondo, un equilibrio che la sua carriera in continuo movimento per ora gli concede a fatica.