(Nato a Milano nel 1956)
Milanese di nascita ma cittadino del mondo per vocazione, Antonio Di Bella respira l’odore dell’inchiostro fin dalla culla. Figlio di Franco Di Bella, storico direttore del Corriere della Sera, non si è mai adagiato sul cognome pesante che porta, scegliendo la gavetta vera: dalle radio private milanesi fino all’olimpo di Viale Mazzini. Non è solo un volto noto del telegiornale: è l’uomo che ha raccontato l’America agli italiani prima dei social e che ha trasformato il modo di fare approfondimento in tv.
Da New York a Viale Mazzini: una carriera da record
Se c’è un filo rosso che lega tutta la vita professionale di Antonio di Bella, è la capacità di essere nel posto giusto quando la storia accade. Storico corrispondente da New York per il Tg3 negli anni ’90, ha raccontato gli Stati Uniti con uno stile inconfondibile, diretto e mai banale. Ma la vera consacrazione arriva con la direzione del Tg3 (dal 2001 al 2009), dove inventa un format che è diventato un cult: Linea Notte.
Dopo aver guidato Rai 3 e Rai News 24, ed essere stato corrispondente da Parigi durante i drammatici giorni degli attentati a Charlie Hebdo, oggi continua a essere una voce autorevole, collaborando con La7 e TV2000. Guardando Antonio di Bella età e spirito sembrano viaggiare su binari opposti: prossimo ai 70 anni (è un classe ’56), mantiene la curiosità e il ritmo di un cronista alle prime armi, pubblicando libri di successo come L’assedio e L’impero in bilico.
Non solo telegiornali: l’approfondimento d’autore
Se c’è un filo rosso che lega tutta la vita professionale di Antonio di Bella, è la capacità di essere nel posto giusto quando la storia accade. Storico corrispondente da New York per il Tg3 negli anni ’90, ha raccontato gli Stati Uniti con uno stile inconfondibile, diretto e mai banale. Ma la vera consacrazione arriva con la direzione del Tg3 (dal 2001 al 2009), dove inventa un format che è diventato un cult: Linea Notte.
Dopo aver guidato Rai 3 e Rai News 24, ed essere stato corrispondente da Parigi durante i drammatici giorni degli attentati a Charlie Hebdo, oggi continua a essere una voce autorevole, collaborando con La7 e TV2000. Guardando Antonio di Bella età e spirito sembrano viaggiare su binari opposti: prossimo ai 70 anni (è un classe ’56), mantiene la curiosità e il ritmo di un cronista alle prime armi, pubblicando libri di successo come L’assedio e L’impero in bilico.
Non solo telegiornali: l’approfondimento d’autore
Quando si cerca sul web film e programmi tv di Antonio di Bella, non bisogna aspettarsi una filmografia da attore, ma l’archivio della migliore televisione d’inchiesta italiana. Non ha mai recitato, ma ha “diretto” la realtà. Sotto la sua guida a Rai 3 sono nati o cresciuti programmi che hanno fatto epoca, come Vieni via con me di Fazio e Saviano, e ha portato in tv il cult radiofonico Caterpillar. Recentemente, ha debuttato come conduttore puro su TV2000 con Di Bella sul 28, confermando che il “servizio pubblico” è uno stile, non solo un’azienda.
Due matrimoni e una riservatezza “tedesca”
Se la sua carriera è sotto i riflettori, la sua vita privata è protetta da un muro di silenzio quasi invalicabile. La curiosità del pubblico si accende spesso intorno alla figura di Antonio di Bella prima moglie, un argomento su cui il giornalista ha sempre mantenuto il massimo riserbo, preferendo far parlare il suo lavoro. Sappiamo che si è sposato due volte: dopo il primo matrimonio, ha trovato la serenità accanto alla sua seconda moglie, una donna tedesca.
Di lei, con l’ironia che lo contraddistingue, ha detto in passato: “Purtroppo la mia povera seconda moglie deve sorbirsi tutte le problematiche di questa nostra strana e meravigliosa Italia”. Niente copertine patinate o gossip da spiaggia per lui: Di Bella resta uno degli ultimi gentiluomini del giornalismo, che separa nettamente la notizia dalla vita vera.