
Foto: Raffaele Fiorillo, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0.
Paolo Bonolis è l’ultimo conduttore italiano che tratta il quiz come un genere letterario invece che come un contenitore di premi. I suoi programmi hanno regole assurde, concorrenti scelti per come parlano più che per quanto sanno, e un padrone di casa che passa metà del tempo a commentare la propria trasmissione dall’interno. È un impianto che a descriverlo sembra fragile e che tiene la prima serata di Canale 5 da decenni.
Da Roma alla televisione dei ragazzi
Nato a Roma il 14 giugno 1961, comincia lontano dal varietà: la sua gavetta è nella televisione per bambini, un ambiente che insegna una cosa sola ma decisiva, cioè che il pubblico si distrae in tre secondi. Chi ha imparato lì non lascia mai un vuoto, e per questo il suo ritmo è ancora oggi quello di chi sa che il telecomando è a portata di mano. Il passaggio ai programmi per adulti non ha cambiato il metodo, ha solo alzato l’età dei riferimenti.
Il quiz come pretesto
La sua intuizione riguarda il ruolo del gioco. Nei suoi format il meccanismo non è il contenuto: è la scusa per far parlare le persone. Il concorrente non serve a vincere, serve a essere sé stesso davanti a una domanda ridicola, e il conduttore commenta la scena come farebbe uno spettatore seduto in poltrona. Il percorso di quel modello è ricostruito nella scheda su Avanti un altro, ed è la ragione per cui il programma funziona anche senza montepremi memorabili.
La lingua, e perché è la sua firma
Usa un italiano volutamente alto in un genere che di norma non lo prevede: subordinate, latinismi, digressioni che non portano da nessuna parte. Non è civetteria, è un espediente di ritmo. Una frase complicata pronunciata dentro un gioco stupido produce uno scarto comico che nessuna battuta scritta otterrebbe, e il pubblico generalista lo capisce perfettamente. È anche l’unico conduttore che si permette di annoiarsi in diretta e di dirlo, cosa che in prima serata sarebbe suicida per chiunque altro.
I cinque figli
Ha cinque figli da due storie. Stefano e Martina, la seconda nata nel 1981, sono nati dal matrimonio con l’americana Diane Zoeller e vivono negli Stati Uniti, dove sono cresciuti con la madre. Silvia, nata il 23 dicembre 2002, Davide, nato nel 2004, e Adele, nata nel 2007, sono nati con Sonia Bruganelli. Della primogenita della seconda famiglia, che convive da sempre con una condizione cardiaca congenita, hanno parlato entrambi i genitori scegliendo loro il momento; il conduttore lo ha fatto senza cercare compassione, che in televisione è la cosa più difficile da evitare.
La separazione da Sonia Bruganelli
Sposato con Sonia Bruganelli dal 2002, annuncia la separazione nel giugno 2023 attraverso un’intervista, non un comunicato. Il modo in cui entrambi hanno gestito il seguito è la parte più insolita: nessuna ostilità pubblica, nessuna versione contrapposta, molte interviste in cui raccontano lo stesso rapporto da due punti di vista compatibili. È una strategia che ha svuotato il gossip dall’interno, e il percorso di lei è nella scheda su Sonia Bruganelli.
Sanremo, e il conduttore che non si adatta
Ha guidato il Festival di Sanremo in due edizioni, e il risultato è istruttivo perché in entrambi i casi non ha cambiato registro. Ha portato sul palco dell’Ariston le stesse digressioni, gli stessi tempi lunghi e la stessa ironia laterale che usa in un quiz del preserale, senza concedere nulla alla solennità dell’evento. Per un festival che tende a trasformare chiunque lo conduca, è una resistenza rara, e spiega perché il suo nome torni nelle rose dei candidati a ogni cambio di direzione artistica. Il quadro della manifestazione è nella scheda sul Festival di Sanremo.
Quanti anni ha Paolo Bonolis
Ha sessantacinque anni, compiuti nel giugno 2026. La sua posizione dentro Mediaset è quella di un autore che la rete non prova nemmeno a sostituire, perché i suoi programmi non sono format acquistati da riassegnare a un altro volto: sono scritti addosso a lui. Quando ha annunciato pause o riduzioni di impegno, la rete ha aspettato invece di rimpiazzarlo. Le altre schede della rete sono raccolte in Canale 5.