Pubblicato il 07/11/2017, 15:30 | Scritto da Francesco Sarchi

Debra Messing: Will & Grace mi ha cambiato la vita

Debra Messing: Will & Grace mi ha cambiato la vita
La fortunata serie Tv è tornata on air dopo 11 anni nei quali sono cambiate parecchie cose nel mondo, non solo quello televisivo. L’attrice si confessa e parla qui di cosa voglia dire tornare a vestire i panni di Grace Adler dopo tutto questo tempo.

Will & Grace con Debra Messing è in onda in Italia su Premium Joi

Quando debuttò quasi 20 anni fa (era il 21 settembre 1998) sull’americana NBC Will & Grace fece scalpore: era, infatti, la prima serie Tv che affrontava e parlava apertamente il tema dell’omosessualità. Arrivata in Italia tre anni più tardi su Tele+ Bianco (per poi passare anche su Fox e Italia 1), la serie ebbe un buon riscontro anche da parte del pubblico nostrano, facendola diventare uno degli show televisivi più amati dei primi anni 2000.

Le avventure dell’avvocato gay Will Truman e della sua migliore amica, l’arredatrice d’interni Grace Adler, accompagnati dai loro amici Jack McFarland e Karen Walker, si conclusero nel 2006 dopo otto stagioni per fare, a 11 anni di distanza, il loro ritorno nell’autunno di quest’anno, sempre su NBC in patria e in contemporanea in lingua originale sottotitolata in italiano su Premium Joi ogni venerdì in prima serata.

Debra Messing, che nello show è la Grace di Will & Grace, ha recentemente rilasciato un’intervista sul ritorno on air della serie che l’ha fatta conoscere al grande pubblico agli inizi del millennio, su come il mondo sia cambiato nel frattempo e come la sit-com riesca ad essere sempre attuale, pur essendo stata concepita vent’anni fa.

Will & Grace ha, inevitabilmente, dei risvolti su tematiche di attualità politica. Come si sente ad avere anche un ruolo nel dibattito politico?

È molto gratificante avere un palco come quello di Will & Grace dal quale, fin dall’inizio, abbiamo potuto commentare e scherzare su certi argomenti, che è quello che oggi fanno un po’ tutti nella cultura pop e in politica, è sempre stato nel DNA della sit-com, è quello che abbiamo sempre fatto e continueremo a fare. Ovviamente il mondo è cambiato in tutti questi anni, sono successe cose brutte, spaventosi e a tratti sconvolgenti… che hanno contribuito a convincermi a tornare a Will & Grace. Avevo bisogno di ridere e far ridere ancora, ma era altrettanto importante per me che non ci fosse nessun tipo di censura e che non si evitassero certi argomenti come la politica perché “scomodi”. E non è successo.

Com’è stato tornare a lavorare a Will & Grace dopo tanto tempo?

Shoccante, disorientante, ma al tempo stesso ho provato la sensazione di caldo e accoglienza, come di un ritorno a casa. Abbiamo girato 4 episodi e solamente adesso mi sto rendendo conto del fatto che lo stiamo facendo per davvero, che siamo tornati a lavorare insieme dopo 11 anni. Per me era una follia pensare di ricominciare, non so come spiegarlo… eravamo tutti sotto shock nelle prime settimane.

Cosa le ha fatto prendere la decisione di tornare a lavorare a Will & Grace? Dev’essere un bell’impegno…

Infatti lo è. Quando, all’inizio, dissi di sì il progetto riguardava dieci episodi singoli, senza seguito. Io sono l’unica che non vive full time a New York e sono una madre single, quindi dover lavorare e spostarmi di continuo cambiava enormemente la parte logistica della mia vita. Fortunatamente siamo una grande famiglia sul set ed è stato facile riuscire ad organizzarci in modo tale da potermi permette di conciliare il lavoro e i miei affetti, i colleghi sono stati molto comprensivi. Dopo la prima riunione saltò fuori che la produzione aveva già in mente di proseguire con un’altra stagione e di aumentare il numero di quella in corso. Per me è stato un vero shock, ma siamo riusciti ad uscirne anche questa volta. Registreremo i primi 12 episodi prima del Giorno del Ringraziamento e io potrò tornare a casa per le feste e tornare a gennaio per registrare gli ultimi 4.

Questa stagione è ambientata nel presente. Se le elezioni americane fossero andate diversamente crede che saremmo comunque seduti qui a fare questa intervista?

Credo proprio di sì, perché il video che facemmo tutti insieme, prima ancora che tutto questo iniziasse a prendere forma, ebbe un gran riscontro sul pubblico, tanto che lo stesso network decise grazie ad esso di riportare in onda Will & Grace. Magari sarebbe stato uno show un po’ più spensierato con gli Hillary Clinton alla Casa Bianca, visto gli argomenti cardine del nostro show, come tolleranza e inclusione, oggi più che mai minacciati dalla nostra amministrazione.

Per Grace Bobbi Adler aveva un ruolo fondamentale. Debbie Reynolds, che la impersonava, purtroppo ci ha lasciati l’anno scorso. Come affronterà questa assenza il suo personaggio? Crede che, se fosse ancora in vita, Debbie sarebbe nel cast insieme a voi?

La morte di Debbie è stata una perdita devastante per tutti noi. Per noi è come se non ne fosse mai andata, abbiamo anche due sue foto sul set, a ricordarci che è sempre con noi anche se pensare a cosa potremmo fare insieme se lei fosse ancora qui è molto doloroso. Grace adesso è 11 anni più grande e matura e riesce ad affrontare situazioni e difficoltà che la “Grace 1.0” non era mai stata costretta ad affrontare. Ha un buon successo nel lavoro ed è felice per ciò, è divorziata ed è single, ma vive la cosa serenamente, la Grace di 11 anni fa era molto più nevrotica riguardo la ricerca della persona giusta. La Grace “2.0” è più sicura di sé stessa e sa affrontare il mondo di petto.

Qual è stata la sfida più grande del ritornare sul set?

La fisicità. Grace era molto in forma, mentre Debra è molto goffa e impacciata quando si tratta di attività fisica. In 8 anni mi sono slogata il collo, una spalla e l’anca sinistra… un sacco di infortuni per il semplice fatto che stare dietro a Grace non era facile per Debra, sembra una barzelletta, ma adesso ho più di 40 anni e non ho la flessibilità che avevo quando ne avevo 30 ed è questa una delle cose che mi domandavo prima di iniziare le riprese: “dove troverà l’energia e l’abilità per riprendere la fisicità di Grace?”

Molti la paragonano a Lucille Ball… come la fa sentire il paragone?

È molto umiliante per me, lei era un esempio, il massimo a cui si possa ambire. Sono cresciuta a Rhode Island e lei era d’influenza per tutti noi, che non avevamo altro da fare se non guardare la Tv, abitando in una zona rurale. Lucy mi ha aiutato a scoprire cosa fosse realmente divertente per me e anche che c’è un palcoscenico dove essere sciocchi e su cui ci è permesso di salire. La televisione è molto cambiata negli ultimi 11 anni, siamo una sit-com “vecchia scuola”, oggi in Tv va molto la single-camera comedy, che sono molto divertenti, ma da spettatrice che è cresciuta con le sit-com, era una sit-com classica come Will & Grace quello di cui avevo bisogno ed essere qui a lavorare in un prodotto del genere è un sogno diventato realtà.

Cosa ha pensato quando ha scoperto che gli eventi dell’ultimo episodio della scorsa stagione sarebbero stati ignorati?

All’inizio ci ha un po’ disorientato ed è stato imbarazzante cercare di campire cosa fosse successo, senza riuscire a trovare una risposta. Quando ci sono state spiegate le ragioni di questa decisione la cosa ha preso senso. In caso contrario sarebbe dovuto essere uno show su Will e Grace come genitori e, nel caso in cui i figli fossero stati messi da parte, avremmo fatto la figura dei cattivi genitori. Noi quattro siamo al centro della sit-com ed è quello che il nostro pubblico vuole vedere, ecco perché trovo sensato riportare lo show sulla strada che stava percorrendo prima dell’ultima puntata.

Com’è rifare la stessa cosa dopo tanto tempo? Mi spiego, adesso siete al quarto episodio dopo 11 anni, com’era Debra Messing dopo aver girato quattro episodi della prima stagione?

Terrorizzata. Ero terrorizzata e mi chiedevo se la settimana dopo ci avrebbero cancellati o meno. Era pericoloso, in un certo senso, per le tematiche affrontate, proprio appena dopo che lo show di Ellen DeGeneres era finito. Inoltre non avevo ancora capito pienamente il personaggio di Grace, la cosa strana delle sit-com è che impari a conoscere il tuo personaggio man mano che lo interpreti. Posso dire che, adesso, è tutta un’altra cosa interpretare Grace, l’esperienza mi ha aiutata molto e siamo in una posizione privilegiata, tutti noi. Mai era successo che una serie avesse una pausa di 11 anni dopo 8 stagioni di successo, Will & Grace ha cambiato le nostre vite e adesso siamo ancora qui, è difficile anche per noi del cast comprendere pienamente quanto siamo fortunati ad essere ancora qui.

 

(Nella foto Debra Messing)