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Foto: PattayaPatrol, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, ritaglio distribuito con la stessa licenza.
Risposta rapida
Se una partita su cui hai scommesso non si gioca entro i tre giorni successivi alla data stabilita nel programma ufficiale, la scommessa su quell’evento non è valida: la singola viene rimborsata, nella multipla l’evento passa a quota 1 e il resto della giocata resta in gioco. Lo dice il D.M. 1 marzo 2006, n. 111, art. 6 e 7. Qui sotto trovi uno strumento che applica la regola alle tue quote.
Una partita rinviata o sospesa è uno dei casi in cui una scommessa non segue il percorso normale. La regola è scritta nel regolamento delle scommesse a quota fissa dell’ADM, vale per tutti i concessionari e si applica in modo diverso a singole, multiple e sistemi. In questa pagina la spieghiamo con il testo del decreto, un esempio con i numeri e un elenco delle partite rinviate o sospese negli ultimi sette giorni.
Calcola cosa succede alla tua scommessa
Scegli il tipo di giocata e cosa succede alla partita. Per una multipla inserisci le tue quote: lo strumento mostra come cambiano la quota totale e la vincita potenziale. I dati restano nel tuo browser.
Partite rinviate o sospese negli ultimi 7 giorni
L’elenco si aggiorna da solo e riguarda Serie A, Serie B, Serie C, Coppa Italia, Supercoppa, Serie A Femminile, Nations League e coppe europee con squadre italiane e non solo. Una partita compare qui quando lo stato ufficiale è rinviata, sospesa, abbandonata o annullata.
Nessuna partita rinviata, sospesa o abbandonata negli ultimi 7 giorni nelle competizioni seguite.
Dati aggiornati alle 05:53 (ora italiana). Orari e canali possono cambiare: verifica sempre sul palinsesto dell'emittente.
La regola dei tre giorni
L’articolo 6 del D.M. 1 marzo 2006, n. 111 stabilisce che la scommessa su un avvenimento sportivo è non valida quando l’avvenimento non si è svolto entro i tre giorni successivi alla data stabilita nel programma ufficiale. È la regola che gli operatori sintetizzano con “72 ore”. In caso di scommessa non valida il partecipante ha diritto al rimborso (art. 7, comma 1, lettera b).
Il termine si misura sulla data del programma ufficiale, non sulla data in cui hai giocato. Se una partita fissata per sabato viene spostata a lunedì si gioca nei tre giorni e la scommessa resta valida; se viene spostata a giovedì non è più valida.
Partita sospesa o abbandonata
Quando l’incontro è già iniziato e viene interrotto, il decreto distingue per tipo di giocata. Se la scommessa riguarda un risultato parziale o un fatto già maturato in campo, per esempio il primo tempo o il primo gol, resta valida anche se in seguito l’incontro è sospeso o annullato (art. 6, comma 6). Per le giocate sull’esito finale vale la regola generale: se l’avvenimento non si svolge, secondo le regole sopra, non è valida.
Perché una partita viene rinviata o sospesa
Le cause più frequenti sono il maltempo o l’impraticabilità del campo, motivi di ordine pubblico e sicurezza, un malore o un incidente che interrompe il gioco, un guasto all’illuminazione e le decisioni degli organi sportivi. Per la scommessa il motivo conta poco: contano la data del programma ufficiale, il momento in cui l’incontro si ferma e se l’evento si svolge o no entro i tre giorni.
Singola, multipla e sistema: un esempio
In una singola la scommessa non valida viene rimborsata. In una multipla il decreto prevede che la scommessa resti valida e che all’evento non valido sia assegnata quota uguale a 1 (art. 6, comma 7). Esempio: una multipla di tre eventi a quota 2,00, 2,00 e 3,10 vale 12,40; se uno dei due eventi a 2,00 salta, la quota totale diventa 6,20. Con una puntata di 10 euro la vincita potenziale passa da 124,00 a 62,00 euro.
Il calcolo segue l’articolo 9: il prodotto delle quote è troncato al sesto decimale e la vincita al secondo. Se la multipla prevede una maggiorazione delle vincite, questa si ricalcola escludendo gli eventi a quota 1. Il decreto non scrive una regola specifica per i sistemi: di norma si ricalcolano le combinazioni che contengono l’evento non valido, ma conta il regolamento del tuo operatore.
Risultato a tavolino e decisioni del giudice sportivo
Il decreto dice che l’esito degli avvenimenti sportivi è quello che si realizza sul campo e che le sue eventuali modificazioni non incidono sull’esito già certificato ai fini delle scommesse (art. 6, comma 2). L’accertamento degli esiti spetta all’ADM, che li certifica sulla base delle comunicazioni ufficiali degli organi responsabili (art. 6, comma 8). In pratica: se la partita si è giocata, un cambio di risultato deciso dopo non cambia la scommessa; se non si è giocata e viene assegnata a tavolino non c’è un esito maturato in campo e si applica la regola dell’avvenimento non svolto.
E negli altri sport?
La regola dei tre giorni è scritta per gli avvenimenti sportivi in generale (art. 6, comma 3) e il decreto riguarda le scommesse a quota fissa su eventi sportivi diversi dalle corse dei cavalli: vale quindi per il calcio come per tennis, basket e gli altri sport su cui si scommette. Alcuni casi hanno regole proprie che il decreto non disciplina, per esempio il ritiro di un giocatore nel tennis: per questi conta il regolamento dell’operatore.
Cosa non dice il decreto
Il regolamento ADM è la base comune, ma ogni operatore ha i propri termini e condizioni, che possono precisare i tempi del rimborso, il trattamento dei sistemi e dei mercati speciali. Prima di giocare leggi il regolamento dell’operatore con cui scommetti. Per verificare che il sito sia autorizzato usa lo strumento di verifica licenza ADM. Non confrontiamo qui i regolamenti dei singoli operatori.
Domande frequenti
Cosa succede alla scommessa se la partita viene rinviata?
Se l’incontro si svolge entro i tre giorni successivi alla data stabilita nel programma ufficiale, la scommessa resta valida. Se non si svolge entro quel termine la scommessa su quell’evento è non valida e viene rimborsata (D.M. 111/2006, art. 6, comma 3, e art. 7, comma 1).
Che differenza c’è tra partita rinviata e partita sospesa?
Una partita rinviata non è ancora iniziata e viene spostata; una partita sospesa è già iniziata e viene interrotta. Per i risultati già maturati in campo, come il primo tempo, la scommessa resta valida anche se l’incontro viene poi sospeso o annullato (art. 6, comma 6).
Cosa significa quota 1 in una multipla?
Significa che l’evento non valido smette di contare nel calcolo: la quota totale è il prodotto delle quote degli altri eventi. Le eventuali maggiorazioni delle vincite sulle multiple si ricalcolano escludendo quell’evento (art. 6, comma 7).
Le tre giornate sono 72 ore?
Il decreto parla di “tre giorni successivi alla data stabilita nel programma ufficiale”. Molti operatori lo riassumono come “72 ore”, ma il testo da cui nasce la regola usa i giorni. In caso di dubbio conta il regolamento dell’operatore con cui hai giocato.
E se il giudice sportivo assegna la vittoria a tavolino?
Se la partita si è giocata, le modifiche successive al risultato non incidono sull’esito già certificato ai fini delle scommesse (art. 6, comma 2). Se la partita non si è giocata non esiste un esito maturato in campo e vale la regola dell’avvenimento non svolto.
La regola vale anche per i sistemi?
Il decreto scrive la quota 1 per le multiple e non parla in modo specifico dei sistemi. Di norma un sistema, essendo un insieme di multiple, ricalcola le combinazioni che contengono l’evento non valido, ma per il tuo caso fa fede il regolamento dell’operatore.
Dove trovo il testo ufficiale?
Il D.M. 1 marzo 2006, n. 111 è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 marzo 2006 e nel sito dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Fonte della regola: D.M. 1 marzo 2006, n. 111, art. 6, 7 e 9, testo pubblicato dall’ADM. Le spiegazioni di questa pagina sono informative e non sostituiscono il regolamento dell’operatore né la consulenza legale.