(Nato a Roma nel 1969)
Romano classe 1969, Pierfrancesco è oggi probabilmente l’attore italiano più riconosciuto e rispettato sia in patria che all’estero. La sua carriera è un percorso di costruzione paziente, fatto di piccole parti, seconde linee, character roles che gli hanno permesso di affinare una tecnica formidabile e una capacità trasformista rara nel panorama italiano. I film di Pierfrancesco Favino sono un catalogo sterminato che va da Romanzo criminale (2005), dove interpreta il Libanese, boss della banda della Magliana che gli vale il primo David di Donatello, fino a Il traditore (2019) di Marco Bellocchio, che lo consacra definitivamente.
Tra Italia e Hollywood
Ha provato la strada di Hollywood con parti in Una notte al museo, Le Cronache di Narnia, Angeli e Demoni e World War Z, senza mai sfondare del tutto ma guadagnandosi rispetto. È in Italia che costruisce il suo regno, alternando cinema d’autore e produzioni più commerciali, sempre con lo stesso rigore. I programmi tv con Pierfrancesco Favino sono meno frequenti, preferendo il grande schermo, anche se non disdegna incursioni televisive di qualità.
Anna Ferzetti e le figlie
Sul piano personale, dal 2003 è legato ad Anna Ferzetti, attrice e figlia del grande Gabriele Ferzetti. Pierfrancesco Favino moglie non lo è tecnicamente, perché i due non si sono mai sposati, ma la loro unione ha generato due figlie: Greta, nata nel 2006, e Lea, nata nel 2013. Entrambe hanno già debuttato al cinema, Greta in I peggiori giorni e Lea in Padrenostro, entrambi film con uno o entrambi i genitori, in quella che sembra una naturale trasmissione del mestiere di famiglia. Nel 2023, tutta la famiglia ha interpretato se stessa in un episodio di Call My Agent – Italia, mostrando un’ironia e una leggerezza che raramente Favino concede al pubblico.