(Nato a Massa nel 1999)
Nicolò Zaniolo è il classico talento italiano che sembra destinato a dominare e che invece continua a inciampare. Scartato dalla Fiorentina, passato per la Virtus Entella, acquistato dall’Inter e poi spedito alla Roma nell’affare Nainggolan senza aver mai giocato in prima squadra. A diciannove anni esordisce in Champions League contro il Real Madrid e in pochi mesi diventa il giocatore più promettente del calcio italiano. Poi arrivano due rotture del crociato in nove mesi, e niente è più come prima.
L’esplosione alla Roma e gli infortuni
La stagione 2018-19 consacra Nicolò Zaniolo come il miglior giovane della Serie A. Il momento più iconico è la doppietta contro il Porto in Champions, che lo rende il più giovane italiano a segnare due gol in una partita della competizione. Ma il 12 gennaio 2020, in Roma-Juventus, il ginocchio destro cede: crociato anteriore. Torna ad allenarsi, poi a settembre dello stesso anno si rompe il crociato sinistro con la Nazionale. Due operazioni in meno di un anno, e una carriera lanciata verso il vertice si ritrova bloccata in riabilitazione.
Il rientro definitivo porta comunque il gol che conta più di tutti: la rete in finale di Conference League contro il Feyenoord, nel maggio 2022, che regala alla Roma il primo trofeo europeo della sua storia. Da lì in poi, però, Nicolò Zaniolo non ritrova più stabilità. Il trasferimento al Galatasaray nel 2023, il prestito all’Aston Villa, il passaggio all’Atalanta e poi all’Udinese raccontano una carriera che non trova una casa.
Lo scandalo delle scommesse clandestine
Nell’ottobre 2023 la Procura di Torino iscrive Nicolò Zaniolo nel registro degli indagati per esercizio abusivo di attività di scommessa, insieme a Nicolò Fagioli e Sandro Tonali. La notifica arriva durante il ritiro della Nazionale a Coverciano: la FIGC decide di rimandarlo al club, ritenendo che non sia nelle condizioni di affrontare gli impegni in programma. Zaniolo viene ascoltato per oltre due ore e mezza in procura. I suoi legali dichiarano che il giocatore ha ammesso di aver utilizzato piattaforme illegali per giocare a poker e blackjack, ma negano qualsiasi scommessa su partite di calcio.
L’indagine si allarga nel 2025 con un nuovo filone della Procura di Milano, che coinvolge una dozzina di calciatori di Serie A. Nicolò Zaniolo risulta tra gli indagati come “mero scommettitore” su piattaforme illegali, una posizione meno grave rispetto a quella contestata a Fagioli e Tonali, accusati anche di aver pubblicizzato il giro di scommesse presso altri colleghi. Al centro del sistema, secondo gli inquirenti, una gioielleria milanese che simulava vendite di orologi per coprire i debiti di gioco dei calciatori.
La vicenda giudiziaria di Nicolò Zaniolo è ancora aperta. A differenza di un Giuseppe Signori, assolto dopo dieci anni, qui il procedimento è nelle fasi iniziali. Quello che è certo è che il nome di Zaniolo, a ventisette anni, compare più spesso nelle cronache giudiziarie che in quelle sportive.