(Nato a Ponticino, Arezzo, nel 1955)
Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, è uno di quei personaggi che il pubblico italiano conosce a fondo, o almeno crede di conoscere. Voce inconfondibile, sorriso aperto, melodie che hanno fatto piangere e ballare intere generazioni. Eppure dietro al successo clamoroso degli anni Ottanta si nascondeva un segreto ingombrante, capace di divorare fortune in una sola notte: la dipendenza dal gioco d’azzardo. Una storia di eccessi e cadute che lo ha reso, suo malgrado, uno dei casi umani più discussi dello spettacolo italiano.
Gli anni d’oro e i primi guai
Il debutto di Enzo Ghinazzi Pupo avviene nei locali toscani negli anni Settanta, ma è con Su di noi (1979) e poi con Gelato al cioccolato che conquista l’Italia intera. I soldi arrivano a fiumi. E con i soldi, le tentazioni. Pupo cresce in un ambiente in cui il gioco è quasi una tradizione di famiglia, frequentando fin da giovanissimo le bische clandestine della sua zona. Quella familiarità con carte e roulette, inizialmente vissuta come svago, diventa presto una trappola da cui sarà difficilissimo uscire.
Il demone del gioco d’azzardo
La dipendenza dal gioco per Enzo Ghinazzi raggiunge il suo apice proprio nel momento di massima gloria artistica. La notte più nera arriva nel 1983, quando Pupo perde 130 milioni di lire in una singola sessione al casinò, una cifra astronomica per l’epoca. I debiti si accumulano con una velocità devastante, e per saldare i creditori più pericolosi deve ricorrere agli aiuti di amici fidati, tra cui il collega Gianni Morandi. Non si tratta di episodi isolati: per anni Enzo Ghinazzi Pupo vive in un ciclo continuo di guadagni bruciati sul tappeto verde, prestiti e promesse di smettere mai mantenute.
La rinascita e la tv
Dopo anni di buio, Pupo trova la forza di uscire dalla spirale del gioco e di raccontarla pubblicamente, senza filtri. Questa onestà brutale gli vale una seconda vita televisiva: nel 2010 affianca Antonella Clerici come co-conduttore del Festival di Sanremo, e partecipa al Grande Fratello VIP nel 2020. La sua storia personale, fatta di cadute e riscatto, diventa parte integrante della sua immagine pubblica. Enzo Ghinazzi non ha mai cercato di cancellare il passato, ma lo ha trasformato in un messaggio: il gioco d’azzardo può distruggere anche chi ha tutto.
Una leggenda scomoda
Oggi Pupo è considerato una figura pop a tutto tondo: cantante, personaggio televisivo, autore. Ma chiunque voglia capire davvero chi è Enzo Ghinazzi deve fare i conti anche con quella parte oscura della sua storia. Perché è proprio quella fragilità, raccontata senza pudore, a renderlo così tremendamente umano.