(Nato a Napoli nel 1980)
Napoletano di periferia, cresciuto a Secondigliano, Carmine Recano viene da una famiglia semplice: padre panettiere, madre casalinga, una quotidianità fatta di lavoro e sacrifici. Da ragazzo scopre il teatro come via di fuga e al tempo stesso come possibile mestiere, iniziando a studiare recitazione senza avere scorciatoie o conoscenze importanti. I primi ruoli al cinema a fine anni Novanta sono piccoli, spesso quasi invisibili, ma bastano a fargli capire che quella è la strada da seguire.
La consacrazione tra cinema e serie tv
L’incontro con il cinema d’autore arriva presto, con Ferzan Özpetek che lo chiama per film come Le fate ignoranti, Mine vaganti e Napoli velata. I ruoli crescono, così come la credibilità: Recano diventa un volto forte per personaggi intensi, spesso legati all’ambiente napoletano ma lontani dagli stereotipi. La vera esplosione popolare arriva con la serie Mare Fuori, dove interpreta il comandante Massimo, figura di riferimento per i ragazzi del carcere minorile. Da lì in poi la sua agenda si riempie di film e fiction, trasformandolo in uno degli attori più richiesti della sua generazione.
Vita privata discreta
Sui social e nelle interviste Carmine mostra sempre grande attaccamento alle proprie origini, parlando spesso del quartiere, della famiglia e del percorso fatto “dal forno di papà al set”. Sulla vita sentimentale, invece, mantiene una certa riservatezza, evitando di trasformare la sfera privata in argomento da talk show. L’immagine che restituisce è quella di un professionista concentrato sul lavoro, legato alla propria terra e attento a scegliere ruoli che abbiano qualcosa da dire, soprattutto ai più giovani.