(Nato a Roma l’11 marzo 1991)
Romano doc, cresciuto a Trigoria tra i raccattapalle e le giovanili giallorosse, Alessandro Florenzi ha fatto il suo esordio in Serie A il 22 maggio 2011 subentrando proprio a Francesco Totti, il suo idolo da bambino. Una carriera costruita sulla duttilità: centrocampista, esterno, terzino destro, capace di giocare ovunque senza mai lamentarsi. In otto anni con la maglia della Roma accumula 280 presenze tra campionato e coppe, togliendosi lo sfizio di segnare un gol clamoroso al Barcellona in Champions League con una fiondata da centrocampo. Nel settembre 2019 raccoglie la fascia da capitano lasciata da Daniele De Rossi, riconoscimento simbolico per uno che Roma l’ha sempre vissuta come una religione.
Le tappe di una carriera europea
Dopo anni di alti e bassi con la Roma, Florenzi vive esperienze in prestito al Valencia e al Paris Saint-Germain, con cui vince la Coppa di Francia nel 2021. Il 21 agosto 2021 arriva al Milan in prestito con diritto di riscatto, dove conquista lo Scudetto nella stagione 2021-2022. Con la Nazionale italiana vive il momento più alto della sua carriera: convocato per l’Europeo 2020, giocatosi nel 2021, rientra in finale dopo un infortunio al polpaccio e gioca uno spezzone dei supplementari che porteranno l’Italia al trionfo contro l’Inghilterra ai rigori. Campione d’Europa e d’Italia nello stesso anno: difficile chiedere di più.
Lo scandalo delle scommesse illegali
Ma Alessandro Florenzi è finito al centro del dibattito pubblico per ragioni ben diverse dal calcio giocato. Nel 2023 emerge il suo coinvolgimento nell’inchiesta della Procura di Torino sulle scommesse abusive dei calciatori: Florenzi viene indagato per esercizio abusivo del gioco d’azzardo ai sensi dell’articolo 4 della legge 401 del 1989. Ascoltato dai pm di Milano, Florenzi ammette di aver giocato su piattaforme non autorizzate, spiegando di essersi autoescluso da quelle legali perché giocava troppo, e di essere ricaduto nel vizio dopo un grave infortunio. Secondo gli atti dell’inchiesta, Sandro Tonali era il principale tramite tra Florenzi e i gestori delle piattaforme, e tra i bonifici effettuati verso la gioielleria milanese Elysium figurano 155mila euro riconducibili al terzino romano.
Florenzi precisa di non aver mai scommesso sul calcio, concentrandosi su casinò online e altri sport come il tennis, motivo per cui non è stato sanzionato dalla Federazione. Aggiunge di non aver mai vinto: le rare vincite servivano soltanto a compensare i debiti, che arrivano a toccare quota 300mila euro, rimasti poi insoluti quando scoppia lo scandalo.
Il ritiro e il lascito
Gli ultimi anni di carriera vengono condizionati da gravi problemi al ginocchio. Nell’ultima stagione colleziona soltanto una presenza, a maggio 2025, prima di lasciare ufficialmente il Milan il 30 giugno 2025. Il ritiro arriva con un video pubblicato sui social, registrato su un campetto di Roma intitolato a Francesco Valdiserri. Una storia di talento autentico, titoli importanti e una fragilità che nessuna coppa riesce a coprire del tutto.