Pubblicato il 29/07/2021, 13:34 | Scritto da La Redazione

Sul flop olimpico della Rai arriva la furia di Michele Anzaldi

Sul flop olimpico della Rai arriva la furia di Michele Anzaldi
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: il deputato di Italia Viva, fustigatore della Tv pubblica, attacca: «I Giochi sarebbero stati un'occasione incredibile per lanciare ancora di più, in particolare tra i giovani, quel "gioiellino" che è RaiPlay. Il mancato acquisto dei diritti streaming non solo ha creato un disservizio senza precedenti, ma ha anche provocato un danno di immagine per la Rai irrecuperabile».

Rai e il disastro dei Giochi in streaming: ora un’indagine interna

Il Foglio, pagina 3, di Michele Anzaldi.

Al direttore – La debacle della Rai sulle Olimpiadi è il primo banco di prova per i nuovi vertici dell’azienda, per il nuovo amministratore delegato Carlo Fuortes. Quello che è successo, l’inspiegabile rinuncia all’acquisto dei diritti per le trasmissioni in streaming, non può passare in cavalleria. Ora i cittadini che pagano il canone hanno diritto di sapere chi sono i responsabili di questo imperdonabile errore. E chi ha sbagliato deve pagare. Il nuovo ad ha il dovere di promuovere un’inchiesta interna e verificare nomi e cognomi di chi ha concorso a questa decisione. Non può bastare limitarsi a dire che è colpa dei vecchi amministratori, che la responsabilità ricade sui vertici gialloverdi, sull’ex ad Salini e l’ex presidente Foa.

È vero che la decisione l’hanno presa loro, ma una scelta del genere passa attraverso riunioni preparatorie, istruttorie, valutazioni. C’è un’ampia catena di comando in Rai, fatta di direttori, vicedirettori, capistruttura, ecc. Una catena di comando costosa, che non ha eguali in nessuna altra azienda televisiva. E meno male che c’è il tetto agli stipendi da 240 mila euro. Anche perché nelle tv commerciali è vero che alcuni dirigenti guadagnano di più, ma almeno lì c’è una persona che decide ed è responsabile, in Rai invece ci sono decine di persone che concorrono alle decisioni, e alla fine non si capisce mai di chi sia la responsabilità.

Il gioiello RaiPlay

Allora, visto che la Rai ha questa organizzazione elefantiaca, non è accettabile che alla fine di questa pessima vicenda la colpa venga data a uno solo. Le Olimpiadi sarebbero state un’occasione incredibile per lanciare ancora di più, in particolare tra i giovani, quel “gioiellino”, come giustamente l’ha definito il Foglio, che è RaiPlay, un gioiellino creato da Antonio Campo Dall’Orto. Ecco, quale migliore occasione per rafforzare RaiPlay se non le Olimpiadi, peraltro quest’anno senza spettatori causa restrizioni Covid? Il mancato acquisto dei diritti per lo streaming non soltanto ha creato un disservizio senza precedenti, a maggior ragione nella tv di oggi dove la fruizione attraverso smartphone rappresenta ormai una quota fondamentale, ma ha anche provocato un danno di immagine per la Rai irrecuperabile.
(Continua su Il Foglio)

 

(Nella foto Michele Anzaldi)