Pubblicato il 27/07/2021, 19:03 | Scritto da La Redazione
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Calcio: fra due anni l’Uefa cannibalizzerà la Serie A

Calcio: fra due anni l’Uefa cannibalizzerà la Serie A
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: dal 2024 quasi il 60% delle partite si disputerà nell'ambito delle competizioni europee. L'impatto sul valore dei diritti tv rischia di essere rilevante.

Serie A, l’ombra dei tornei Uefa

MF – Milano Finanza, pagina 7, di Francesco Bertolino.

Sulla Serie A si allunga l’ombra dei tornei Uefa. A partire dalla stagione 2024/25 si giocheranno più partite nelle competizioni europee che in quelle nazionali. Champions League a 36 squadre, Europa League, Conference League e Supercoppa assorbiranno il 57% dei 996 match annuali. Oltre a intasare il calendario, l’invadenza sul campo della Uefa rischia di avere un impatto considerevole sul valore dei diritti televisivi domestici. Uno studio commissionato qualche tempo fa dalla Liga prevedeva un taglio fra il 35 e il 52% per il giro d’affari audiovisivo del campionato spagnolo a causa della riforma dei tornei europei, stima applicabile anche alle altre leghe nazionali.

L’analisi era perciò giunta in via confidenziale sulla scrivania dell’ad della Serie A, Luigi De Siervo, in vista delle discussioni sulla riforma della Champions League a suo tempo proposta e in seguito approvata con alcune modifiche da Uefa ed Eca. La pandemia prima e il fallito golpe Superlega poi hanno relegato per qualche tempo il tema in secondo piano, ora però tornato prepotentemente d’attualità come dimostra il dibattito in corso sul format della Serie A.

Ripensare la Serie A

Per compensare l’ipertrofia dei tornei Uefa, infatti, Figc e vertici di Lega sono al lavoro su tre alternative all’attuale formula a 20 squadre: campionato a 18 club con playout oppure con playout e playoff, campionato a 16 con due retrocessioni e playoff fra le prime 6 classificate. La Federcalcio si sta spendendo molto per creare consenso intorno a una delle ipotesi, nonostante le perplessità di diverse squadre medio-piccole, preoccupate per l’impatto sugli incassi da diritti tv, botteghino e sponsorizzazioni.
(Continua su MF – Milano Finanza)