Pubblicato il 14/06/2021, 17:33 | Scritto da La Redazione

Se 900 puntate da Veline vi sembran poche…

Se 900 puntate da Veline vi sembran poche…
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: Mikaela Neaze Silva e Shaila Gatta si congedano da “Striscia la notizia”. Ma da stasera condurranno, per la terza stagione consecutiva, il varietà dell'estate “Paperissima Sprint”. E dicono: «Il nostro destino è già scritto: siamo le regine delle gaffe, finiremo sicuro tra i Nuovi mostri».

Le veline più “vecchie”

Libero, pagina 19, di Francesca D’Angelo.

Oltre 900 puntate. Con questo bottino, che le consacra le Veline più longeve della storia di Striscia la notizia, Mikaela Neaze Silva e Shaila Gatta si congedano da Antonio Ricci. Ma da stasera condurranno, per la terza stagione consecutiva il varietà dell’estate Paperissima Sprint. Dopodiché da settembre prenderanno il largo verso nuovi lidi.

Dite la verità: Alfonso Signorini vi sta già aspettando a braccia aperte al Grande fratello Vip?
«No, no, per ora non ci ha ancora chiamato! (ridono, ndr.) Al momento comunque un reality non è nei nostri piani. Poi, in futuro, mai dire mai… ».
Quindi che si fa a settembre?
Shaila: «Intanto quest’estate andiamo avanti a studiare ballo, recitazione e dizione: per arrivare pronti a settembre bisogna prepararsi prima».
Mikaela: «Sono sempre stata una stakanovista, quindi confermo: siamo ancora in modalità lavorativa».
Certo che siete delle secchione: ma le veline non erano solo donne e flirt con i calciatori?
Mikaela: «Io ho sconvolto parecchio i cliché del caso, sia per il mio aspetto fisico che per il mio stile di vita».
Dopo quattro anni a Striscia, avevate ormai inserito il pilota automatico, oppure con Antonio Ricci la routine non esiste?
Mikaela: «Con Ricci il pilota automatico?!? (ride, ndr.). Non ci siamo mai adagiate sugli allori, nemmeno a volerlo: ogni anno la coreografa arrivava con un’idea nuova inventandosi le soluzioni più impensabili. Abbiamo ballato sott’acqua, appese per aria…».
Shaila: «A ogni stacchetto si alzava l’asticella. Alla fine della settimana tornavamo a casa sfinite, con i piedi indolenziti».

A Libero Sabina Stilo ha detto che con il passaggio dalla soubrette alla valletta si è perso in qualità perché la preparazione richiesta è inferiore. Cosa replicate?
Shaila: «La figura della velina si è evoluta nel tempo e noi ne siamo la prova: siamo entrambe ballerine professioniste. Mi spiace che Stilo la pensi diversamente, forse non sa come funziona, perché dietro a uno stacchetto c’è (e c’è sempre stato) un grande lavoro di preparazione».
Mikaela: «Tra l’altro se dovessi dare una definizione di valletta direi che è un’artista. Non ci limitiamo a ballare: abbiamo condotto, cantato, doppiato…».
Stilo pensa che siate anche più ammiccanti: effettivamente i vostri look sono un po’ succinti.
Shaila: «Dai, no! Negli anni ‘80 abbiamo viste cose ben peggiori! Comunque tutto sta nel modo di porsi: ci vuole una certa eleganza e un certo stile. Onestamente non ho mai pensato di essere succinta, men che meno volgare e la riprova sono le tante bambine che ci seguono».
Ricci ha sdoganato i Velini ben prima del #metoo, le Velone in tempi pre-body positivity nonché te, Mikaela, ossia la prima velina di colore, con quattro anni di anticipo sul blacklivesmatter. La prossima provocazione quale potrebbe essere?
Shaila: «Sarebbe bello se a settembre ci fossero delle veline drag queen!».
Mikaela: «Io comunque non disdegnerei rivedere i velini uomini, magari in versione ballerini. Le donne da casa apprezzerebbero!».
(Continua su Libero)

 

(Nella foto le Veline)